Paralimpiadi, la cerimonia di chiusura. Meloni (assente): «I nostri atleti hanno reso orgogliosa la nazione»
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Il congedo ai XIV Giochi paralimpici invernali allo stadio del ghiaccio di Cortina d’Ampezzo
Entra il tricolore
Il tricolore fa il suo ingresso sul palco, portato – tra gli altri – dagli atleti paralimpici Martina Caironi, Simone Barlaam e Melania Corradini.
La bandiera italiana
La bandiera italiana prende forma disegnata da corde luminose. La conquista della vetta, così come il raggiungimento del podio, è un momento di festa, di luci e di colori che culmina con l’accensione della bandiera italiana. È come se l’intero stadio sprigionasse un’energia comune, una forza identitaria che si accende e dichiara con orgoglio: noi siamo Italia!
Primo atto: generazioni e spirito di squadra
Il primo atto di questo spettacolo si apre con Dergin Tokmak, performer solista del Cirque du Soleil che racconta i valori Paralimpici con l’energia e lo spirito di un atleta che insegna alle nuove generazioni non solo a vincere ma a diventare squadra. La sua performance trasforma la fragilità in linguaggio scenico, la differenza in bellezza, la verità in narrazione. È il simbolo dell’umanità che cade, resiste e si rialza, trasformando i limiti in successi e la vulnerabilità in forza che diventa luce.Due generazioni si incontrano: la piccola Sofia, che rappresenta il sogno di ogni bambino, rinnova la forza dell’atleta, trasformando l’esperienza in slancio verso il futuro. Tra i due protagonisti scorre un’energia silenziosa. In un attimo in cui il tempo è sospeso, la bambina dona all’atleta la promessa del suo domani e lui le indica la via, lasciando in eredità tutta l’esperienza acquisita.
Milano Cortina 2026 Paralympics – Closing Ceremony – Cortina Curling Olympic Stadium, Cortina d’Ampezzo, Italy – March 15, 2026. Dancer Dergin Tokmak performs during the closing ceremony REUTERS/Lisi Niesner
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