Umbria

Disturbi alimentari, in Umbria oltre 13 mila casi. Alert sui minori

di Stef. Sup.

Il 15 marzo si celebra la Giornata nazionale del “Fiocchetto Lilla”, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento della nutrizione e dell’alimentazione (Dna). Numerose le iniziative in programma e molti palazzi dei centri storici si illuminano di lilla, il colore simbolo di questa lotta. In Umbria le richieste di aiuto, dopo la pandemia, sono triplicate e la situazione segue il trend nazionale, con i casi aumentati del 35 per cento, un abbassamento sempre più marcato dell’età di insorgenza e un incremento significativo tra i maschi, soprattutto tra gli adolescenti. La regione continua a confermarsi un modello di riferimento grazie a una rete di assistenza radicata sul territorio da oltre vent’anni.

Disturbi alimentari, in Umbria oltre 13 mila casi I dati disponibili fino al 2025 indicano una crescita dei disturbi alimentari del 35 per cento a livello nazionale, rispetto al periodo pre-pandemia. In Umbria, secondo i dati regionali più recenti rivelati dal ministero della Salute, risultano essere 13.569 le persone tra i 12 e i 45 anni affette da anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata. I dati sono stati forniti venerdì 13 marzo nell’ambito di un momento di confronto sui disturbi alimentari organizzato nella sede del consiglio provinciale di Perugia.

Preoccupano i minori Qui è anche emerso che la maggioranza dei casi riguarda le donne, 9.580 diagnosi contro le 3.989 degli uomini, anche se la componente maschile è in aumento. Numeri che rappresentano solo la punta dell’iceberg, perché molte persone non riescono ancora a chiedere aiuto, nonostante le richieste siano drasticamente aumentate nel post pandemia, arrivando a triplicare. A preoccupare è soprattutto l’abbassamento dell’età di esordio: il 30 per cento dei pazienti è minorenne e tra i 12 e i 17 anni circa un paziente su cinque è maschio.

Umbria modello d’eccellenza In questo contesto complesso, l’Umbria si conferma un modello di eccellenza a livello nazionale, grazie a una rete di assistenza attiva e radicata nel territorio fin dal 2003. Il sistema regionale integra diversi centri di riferimento: Palazzo Francisci e Il Nido della Rondine a Todi, specializzati nella cura di anoressia e bulimia; il Centro Dai di Città della Pieve, dedicato all’obesità; e il Centro Dca di Umbertide, rivolto in particolare all’età evolutiva. A questa rete si affiancano i servizi territoriali di Terni e Foligno e il supporto garantito dalle aziende ospedaliere di Perugia e Terni. Per intercettare tempestivamente le situazioni più critiche, nei pronto soccorso regionali è stato inoltre attivato il Percorso Lilla, un protocollo specifico pensato per assicurare interventi rapidi e cure appropriate.

Iniziative Anche in Umbria la giornata del 15 marzo sarà accompagnata da momenti di sensibilizzazione. La Torre del Popolo di Assisi si illuminerà di lilla, a sostegno della campagna Never Give Up a cui l’amministrazione comunale ha aderito, promossa da Anci e dall’associazione Never Give Up Onlus. A Bevagna, invece, le Logge del Mercato Coperto ospiteranno dalle 18 il gala di solidarietà In Armonia, iniziativa promossa da Anci Giovani Umbria, che ha scelto di dedicare l’evento proprio alla Giornata del Fiocchetto Lilla. Per segnalare ulteriori iniziative sul territorio inviare un email a umbria24tr@gmail.com.

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