Crisi Iran, Confindustria: “La Sardegna perde 150 milioni di export” – Cagliaripad.it
La crisi internazionale legata all’Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz potrebbero avere conseguenze economiche rilevanti per la Sardegna. Secondo uno studio di Confindustria Sardegna, l’Isola rischia di perdere fino a 150 milioni di euro di esportazioni verso i Paesi del Golfo.
A lanciare l’allarme è Andrea Porcu, direttore del Centro Studi dell’organizzazione industriale. “Le nostre ricerche – spiega – mostrano come la Sardegna sia molto più esposta dell’Italia ai contraccolpi commerciali nell’area del Golfo. Non si tratta soltanto di approvvigionamenti e costi dell’energia, ma anche di mercati di sbocco fondamentali per diversi comparti dell’economia regionale”.
Il Golfo terzo mercato estero dell’Isola
Dal 2020 a oggi gli otto Paesi che si affacciano sul Golfo Persico, le cui rotte commerciali transitano proprio attraverso lo Stretto di Hormuz, hanno rappresentato il terzo mercato estero per la Sardegna, dopo Stati Uniti e Spagna.
In questo periodo il valore complessivo delle esportazioni sarde verso l’area ha raggiunto 901 milioni di euro, di cui 755 milioni relativi a prodotti non petroliferi. Si tratta di una quota pari al 10% dell’export non petrolifero regionale e a quasi il 20% delle esportazioni extraeuropee.
Una dipendenza decisamente superiore alla media nazionale: l’Italia nel suo complesso destina verso la stessa area circa il 3% delle esportazioni non petrolifere e meno del 10% di quelle dirette fuori dall’Unione europea.
I principali partner
Nel 2025 i principali partner commerciali della Sardegna nell’area sono stati Arabia Saudita e Bahrein, entrambi tra i 10 Paesi che importano di più dall’Isola con rispettivamente 40 e 38 milioni di euro. Seguono gli Emirati Arabi Uniti con oltre 24 milioni e il Qatar, con esportazioni vicine ai 10 milioni di euro.
Tra il 2020 e il 2025 i prodotti manifatturieri hanno indirizzato verso quest’area quasi un quarto del proprio export complessivo, per un valore vicino ai 400 milioni di euro. Anche il settore chimico mostra una forte esposizione, con oltre 250 milioni di euro esportati, pari al 20% del totale del comparto e a circa un terzo delle esportazioni extraeuropee.
Rilevante anche il peso dei macchinari, con circa 46 milioni di euro, e del comparto lapideo, che negli anni ha consolidato la presenza nei mercati del Golfo.
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