Canicattì, sparò con la pistola per errore nel bagno di un locale: patteggia 3 anni
Si è chiusa con una condanna definitiva l’inchiesta avviata dopo un colpo di pistola esploso per errore nel bagno di un locale. Calogero Turco, 40 anni, di Canicattì, ha patteggiato tre anni, un mese e dieci giorni di carcere per detenzione e porto di arma clandestina e ricettazione.
La Cassazione, accogliendo parzialmente il ricorso del difensore Calogero Meli, ha eliminato la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici. L’episodio risale al 23 gennaio dello scorso anno: Turco, mentre si trovava nel bagno di un bar del centro, avrebbe fatto partire accidentalmente un colpo ferendosi a una mano. Il titolare, dopo aver sentito lo sparo e notato tracce di sangue, aveva trovato un bossolo e chiamato i carabinieri. L’uomo era stato poi rintracciato al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo, dove aveva tentato di giustificare la ferita parlando di un incidente con un cacciavite. Le verifiche avevano invece portato al sequestro di una pistola clandestina. Il gip, su richiesta della procura, aveva convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere, sottolineando i precedenti e la pericolosità dell’indagato.
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