stanziati 8 milioni di euro. È la cifra più alta dal 2016
Un segnale forte per i territori più fragili ma anche tra i più preziosi del Lazio. Dopo anni di risorse ferme, la Regione decide di cambiare passo e stanzia oltre otto milioni di euro destinati alle Comunità Montane e all’arcipelago delle Isole Ponziane.
Una cifra che segna un aumento significativo rispetto al passato e che punta a rafforzare servizi, organizzazione amministrativa e prospettive di sviluppo nelle aree interne.
Il via libera è arrivato dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Rocca, che ha approvato una delibera dal valore complessivo di 8 milioni e 50 mila euro.
Il provvedimento, proposto dall’assessore al Personale e alla Sicurezza urbana Luisa Regimenti, introduce un aumento di 1 milione e 750 mila euro rispetto alla dotazione che negli ultimi anni si era attestata attorno ai 6,3 milioni.
Risorse per servizi e funzionamento
La parte più consistente del finanziamento — circa 7,6 milioni di euro — sarà destinata alle spese operative e al personale relative al 2025.
L’obiettivo è garantire la piena funzionalità degli uffici e assicurare continuità ai servizi rivolti ai cittadini che vivono nei territori montani e nelle realtà più periferiche della regione.
Una quota più contenuta, 400 mila euro, servirà invece a sostenere il processo di riorganizzazione amministrativa che interesserà questi enti nei prossimi anni.
Le risorse andranno ai commissari liquidatori incaricati di accompagnare la fase di transizione prevista dalla Legge Regionale n. 4/2024, la norma con cui la Regione intende ridisegnare il sistema delle comunità montane rendendolo più snello e sostenibile dal punto di vista economico.
La sfida delle aree interne
Dietro la scelta della Regione c’è anche una sfida più ampia: contrastare il progressivo spopolamento che negli ultimi decenni ha interessato molte zone montane e interne del Lazio.
«Investire su queste realtà significa difendere il territorio e garantire opportunità ai cittadini che vi abitano», ha spiegato l’assessore Regimenti, sottolineando la volontà di ridurre il divario tra centri urbani e aree periferiche.
Le nuove risorse serviranno a rafforzare attività fondamentali come la tutela ambientale, la pianificazione del territorio e la gestione delle infrastrutture locali, settori cruciali per trasformare le aree montane in poli di sviluppo sostenibile e non più in territori marginali.
Più servizi anche per i piccoli comuni
Il provvedimento si inserisce in un percorso più ampio di razionalizzazione amministrativa che la Regione sta portando avanti negli ultimi mesi.
L’idea è favorire una maggiore collaborazione tra i piccoli comuni, promuovendo forme di gestione associata dei servizi che consentano di migliorare l’efficienza della macchina amministrativa.
In questo modo anche i centri con pochi abitanti potranno garantire servizi di qualità, rafforzando al tempo stesso la capacità di programmare interventi sul territorio.
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