Lazio

blitz all’alba a Villa Borghese

C’è una Villa Borghese che i visitatori raramente vedono. Non è quella dei viali eleganti, dei musei e delle famiglie in passeggiata, ma una realtà nascosta tra la vegetazione più fitta che scende dal Pincio e nelle aree meno frequentate del grande parco romano.

Qui, lontano dagli sguardi dei turisti, negli ultimi mesi si era formato un piccolo insediamento di fortuna fatto di giacigli improvvisati, lamiere e materiali di recupero.

Questa mattina all’alba quel mondo invisibile è emerso durante un’operazione coordinata che ha coinvolto Carabinieri, operatori del Comune e servizi sociali, con l’obiettivo di riportare ordine nell’area senza trascurare l’assistenza alle persone in difficoltà.

L’intervento è stato disposto su indicazione della Prefettura, nell’ambito delle attività del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Sul posto sono intervenuti i militari delle Compagnie Carabinieri Roma Centro e Trionfale, supportati anche dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, che hanno perlustrato le zone più difficili da raggiungere del parco.

Durante i controlli, tra la vegetazione e nei pressi di un vecchio magazzino abbandonato, è stato individuato un vero e proprio accampamento abusivo.

L’area era stata occupata nel tempo con strutture precarie e ricoveri improvvisati, circondati da cumuli di rifiuti accumulati nel corso dei mesi.

A quel punto sono entrati in azione anche gli operatori dell’Ama, che hanno provveduto alla bonifica del sito. In totale sono stati rimossi oltre cinque metri cubi di rifiuti, tra stracci, lamiere, materiali di scarto e oggetti di fortuna utilizzati per costruire i ripari.

Ma l’operazione non si è limitata al ripristino del decoro urbano. Accanto alle forze dell’ordine hanno lavorato anche gli operatori della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, chiamati a intervenire per avviare un dialogo con le persone che vivevano nell’accampamento.

Nel corso dei controlli sono state identificate 36 persone, tutte ascoltate dagli operatori per valutare eventuali percorsi di assistenza e l’accesso alle strutture di accoglienza disponibili in città.

Dalle verifiche è emerso che 22 di loro avevano precedenti, mentre tre cittadini stranieri, risultati irregolari sul territorio nazionale, sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione per gli accertamenti di rito.

L’intervento rientra in una più ampia strategia di controllo e tutela delle aree verdi della Capitale.

L’obiettivo delle istituzioni è duplice: da un lato restituire decoro e sicurezza a luoghi simbolo come Villa Borghese, dall’altro affrontare il fenomeno della marginalità offrendo percorsi di supporto a chi vive situazioni di forte disagio.

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