Truffa a una 90enne: finto pm in video le ruba lingotti e gioielli, preso dopo inseguimento

Quando i carabinieri le hanno riportato i suoi gioielli e lingotti d’oro, la novantenne era convinta di essere in videoconferenza con un pubblico ministero. Invece era solo il complice del truffatore arrestato dopo averle portato via il tesoro messo da parte per tutta la sua vita. È finita così l’ennesima truffa agli anziani segnalata nella provincia di Biella, tutte con lo stesso copione: finti carabinieri telefonano a casa delle vittime e spiegano come sia stata clonata la targa della loro auto o di quella di un parente. Per questo serve una “perizia giudiziaria” sui gioielli per escludere complicità nei furti che qualcuno avrebbe commesso con quell’auto.
Mercoledì, per fortuna, alcuni degli anziani nel mirino hanno capito il tranello, hanno messo giù il telefono e hanno subito chiamato il 112. Così i carabinieri veri, in divisa e in borghese, hanno perlustrato le zone dove si concentravano le telefonate.
Dopo mezz’ora di appostamenti, una pattuglia della Stazione di Occhieppo Superiore ha notato una Jeep Renegade scappare a tutta velocità. Dopo un inseguimento fra le vie della Valle Elvo, l’auto è stata bloccata. Alla guida c’era un 37enne campano con una sfilza di precedenti proprio per truffe agli anziani. E nel bagagliaio sono spuntati oltre 2mila euro in contanti e una busta con dentro due chili di orologi di marca, una collezione di monete d’oro, lingotti, decine di anelli, spille, bracciali e collane in oro e pietre preziose.
Dopo l’arresto per truffa aggravata, i militari sono riusciti a rintracciare la proprietaria: era una donna di quasi 90 anni che il 37enne aveva convinto a tirare fuori il suo tesoro per farglieli “esaminare”. Quindi l’ha mandata in un’altra stanza a parlare con il pm mentre lui scappava con la sua fortuna, poi restituita grazie all’intervento delle pattuglie.
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