Regione Lombardia, un premio per Bastoni: “Ha ammesso il suo errore, è un esempio positivo”
MILANO – Un premio ad Alessandro Bastoni per avere ammesso il proprio errore. Un riconoscimento formale della Regione Lombardia, dopo che il difensore dell’Inter ha dichiarato pubblicamente di avere sbagliato nel simulare un fallo nella partita contro la Juventus dello scorso febbraio, e nell’avere poi esultato per l’ingiusta espulsione dell’avversario, Pierre Kalulu.


L’assegnazione del premio, proposta dal presidente del Consiglio regionale con accordo dell’opposizione, dovrà essere validata da un voto dei consiglieri.
Candidatura bipartisan
La proposta riguarda il Premio Rosa Camuna, la più alta onorificenza conferita dalla Regione, e arriva con una candidatura presentata dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani (FdI) e condivisa dal consigliere regionale Pietro Bussolati (Pd), che è anche presidente dell’Inter Club di Palazzo Pirelli. Un riconoscimento dunque bipartisan per il difensore nerazzurro, classe 1999, nato a Casalmaggiore, in provincia di Cremona.
Bastoni simbolo del calcio lombardo
Secondo i promotori della candidatura, il premio ad Alessandro Bastoni sarebbe motivato non soltanto dai risultati sportivi ma anche dal comportamento mostrato dopo l’episodio contestato. Bastoni, spiegano i due consiglieri regionali, è uno dei volti più riconoscibili del calcio lombardo e italiano e negli anni, con la maglia dell’Inter e della Nazionale, ha dimostrato qualità tecniche e senso di responsabilità.
Le motivazioni della candidatura
“La candidatura di Alessandro Bastoni – spiegano Romani e Bussolati – trova ragione nel fatto che rappresenta oggi uno dei volti più autorevoli e riconoscibili del calcio lombardo, italiano ed europeo. Con la maglia dell’Inter e della Nazionale ha dimostrato negli anni qualità tecniche, personalità e senso di responsabilità che lo rendono un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Bastoni -aggiungono Romani e Bussolati – ha saputo distinguersi anche per la maturità dimostrata nel riconoscere pubblicamente un proprio errore, assumendosi la responsabilità di un gesto avvenuto in campo. Un atteggiamento non scontato e non comune e che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi”.
L’episodio della partita con la Juventus
Il riferimento è all’episodio avvenuto durante Inter-Juventus del 14 febbraio, quando Bastoni simulò un fallo che portò all’espulsione di Kalulu. Nei giorni successivi il difensore interista ha riconosciuto pubblicamente l’errore.
Il commento di Pietro Bussolati del Pd
Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale Pietro Bussolati: “L’ipocrisia è una brutta bestia che dobbiamo estirpare, assistiamo a simulazioni ogni domenica e se la si è presa con un ragazzo che ha pure ammesso di aver sbagliato. È tipico cercare capri espiatori mentre lo sport e i suoi valori possono affermarsi se si impara a chiedere scusa e ripartire”.
Un errore trasformato in responsabilità
“Episodi analoghi si verificano con frequenza sui campi di calcio senza suscitare la stessa eco e lo stesso accanimento: in questo senso, la reazione di Bastoni ha rappresentato un esempio positivo di come si possa trasformare un errore in una occasione di responsabilità e crescita”, sottolineano ancora Romani e Bussolati.
Cos’è il premio Rosa Camuna
Il Premio Rosa Camuna è stato istituito nel 1996 e viene assegnato a personalità che si distinguono per il contributo allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. La consegna avviene ogni anno il 29 maggio, in occasione della Festa della Lombardia, istituita nel 2013 per ricordare la battaglia di Legnano del 1176, quando la Lega Lombarda sconfisse l’esercito imperiale di Federico Barbarossa. Il simbolo della Rosa Camuna deriva dalle incisioni rupestri della Valle Camonica, risalenti all’età del bronzo, e rappresenta da sempre il territorio lombardo. La stilizzazione grafica attuale è stata realizzata dai designer Bruno Munari, Bob Noorda, Roberto Sambonet e Pino Tovaglia.
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