«Io e mio figlio viviamo nel tritacarne, insopportabile la morte di Francesca»

PESARO Dopo tre anni di un lungo e tormentato calvario giudiziario, di cui ancora non si vede la fine, l’avvocato Lorenzo Ruggeri, marito della compianta Francesca Ercolini, magistrato e presidente della seconda sezione civile del tribunale di Ancona, che lui stesso, insieme a suo figlio, ritrovò esanime in casa il 26 dicembre del 2022, ha deciso di rompere il silenzio. Lorenzo, stimato professionista, e il figlio Mario, all’epoca dei fatti minorenne, travolti dal dolore della perdita, si sono trovati coinvolti in una specie di “tritacarne” che ha reso impossibile anche l’elaborazione del lutto per Francesca. Oggi, a quasi tre anni e mezzo dalla morte, e dopo più di tre anni di indagini, rompe il silenzio e decide di parlare. E spiega il perché.




