Lazio

L’estinzione soprattutto dei brontosauri

Carissimi, allora non potete immaginare il piacere che mi fa la vostra visita. Dopo la mia andata in pensione le riunioni settimanali con tutti voi sono racchiuse nel cassetto dei ricordi.

Ma anche se rammento con affetto singolarmente ognuno di voi, le tempeste cervellotiche di gruppo avevano un fascino che non si dimentica facilmente. A che devo questa visita inattesa?

Lazzaro, il tornitore; Pompeo, il barcarolo e Carlotta, accompagnata dal marito Osvaldo coi due pupi, ognuno per mano di un genitore, mi guardavano tutti e quattro con occhio di perplessità senza decidere chi  di loro dovesse rispondermi. Ci pensò Pompeo a rompere gl’indugi.

Vede, Sor Maè, como noi, anco l’antri der gruppo soffreno’e medesime paure…

Che sarebbero?” lo interruppi.”

SarebberoIntervenne Osvaldo. “Che ner guazzabujo che se ritrovamo, nun se capisce più ’ndo sta ‘er capo e ’dove cercà ’a coda. Vede, Proffe, ’n l’avremmo disturbato se parlanno tra de noi avessimo armeno ‘ntravisto ’no spirajo de luce. Gnente,: buio pesto! Ora, lascianno perde noartri adurti, guarnanno sti regazzini ch’avemo fatti nasce, senza manco chiede’ er permesso, io e mi moje se sentimo ’n corpa perché sto ’48 ’n se l’aspettavimo propio”.

E l’antri che stasera nun so’ co noi.Ha proseguito Lazzaro. “Non so’ così distanti da la confusione che ce connota – Se connota ’n lo posso dì, cercherò ’nartra circollocazione per faje capì l’origgine der nostro smarimento.

Per favoreHa continuato Carlotta. “Se je riesce, ce dia ’na parola de conforto, de speranza. Sapesse quanto ce manca er confronto co la su’ esperienza, la sua preparazione storica ner comprenne che je passa p’a testa de frassino a sti…a sti ciocchi de zufolo! Me scusi se me contengo pe’ nun cadé ner poco political scoretto. 

Non era facile trovare una sentenza assolutoria, capace di ridare fiducia a chi, come me, per primo, non riusciva a immaginare una via d’uscita, senza ulteriori dolori, pur lontano dalle vecchie e nuove diatribe, a causa di coloro che scatenavano una guerra sull’altra, mirando ad ottenere anche il Nobel per la pace. Avevo la netta impressione di vivere una favola maligna destinata allo sfoltimento dell’umanità, se non addirittura alla sua scomparsa sulla faccia del pianeta.

Carissimi amici, nel rispondervi devo essere onesto: non sono un tuttologo e non ho la risposta, perché non so immaginare la fine della pellicola che i vari produttori stanno girando, temo purtroppo, non dico senza la sceneggiatura, ma senza neppure un straccio di canovaccio, affidandosi per giunta a registi che non saprebbero girare neppure “La fuga del cavallo morto” , così come anche L’incendio del ghiacciaio”. Carlotta s’è messa a ridere. 

Che dice, Sor Maè, rischiamo de fa’ ’a fine de’ dinosauri co l’estinzione der genero umano?

No, Pompeo, sarebbe una fine fin troppo nobile. Se alcuni della produzione non si ravvedono in tempo nel modificare il finale del film. saremo suicidati come topi di fogna, al seguito dei tragici pifferai che in questo momento affermano di governare il mondo. Scusatemi la franchezza, ma è inutile negare la realtà dei fatti cercando inesistenti giustificazioni per ciò che sta accadendo oggi, incomprensibile fino a una decina di anni fa.

E per favore: siamo nelle nostre mani, preghiamo pure, ma non possiamo chiedere al Padreterno di sporcarsi le mani un’altra volta, né con un nuovo cataclisma punitivo, né trovando un altro Salvatore, ché dopo quanto accaduto a Gesù, difficile trovarne un altro considerando questa umanità. 

Mi hanno lasciato delusi, ma sinceramente potevo rovesciare il corso odierno della realtà immaginando il domani?

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