Pe boccia la relazione annuale sul Mediatore Ue, scontro su Frontex e Ong – Europarlamento
STRASBURGO – Scontro a Strasburgo sulla relazione annuale sull’attività del Mediatore Ue. L’Aula ha infatti respinto il testo con 250 voti contrari, 233 favorevoli e 76 astensioni, dopo che le forze di sinistra sono insorte contro una serie di emendamenti presentati da Ppe, Ecr e Patrioti e approvati grazie a una maggioranza di centrodestra. Un’operazione che però non è riuscita sul voto finale, che ha visto l’astensione di una parte consistente di Ecr, sufficiente a far mancare i voti necessari e a condannare il testo alla bocciatura.
Il Mediatore europeo è un organo indipendente incaricato di indagare sui casi di cattiva amministrazione nell’azione delle istituzioni dell’Unione europea. Il testo su cui si è aperto lo scontro in Aula era la relazione annuale che ne valutava le attività nel 2024. Negli emendamenti presentati dalle destre si invitava il Mediatore a indagare sul cosiddetto scandalo Green Gate ovvero i presunti finanziamenti della Commissione Ue a Ong ambientaliste, accusate dall’estrema desstra di utilizzare i fondi per attività di lobbying presso il Parlamento europeo e la stessa Commissione. Un altra sezione invece si mostrava critica verso le passate indagini del mediatore Ue sulle violazioni dei diritti dei migranti da parte di Frontex.
“Dopo che i Patrioti, con il sostegno del Ppe, hanno ottenuto un testo che attaccava le ONG e promuoveva una narrazione di estrema destra su Frontex, abbiamo votato contro la relazione sulle attività del Mediatore europeo per il 2024″, hanno commentato i Socialisti su X. “Il Mediatore è essenziale per la trasparenza, la responsabilità e la fiducia dei cittadini nell’Ue. In questa relazione diciamo no ai giochi politici”.
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