Lazio

Ostia, sequestrate le cabine dello stabilimento “Il Venezia”: indagine della Procura

Operazione delle forze dell’ordine sul litorale romano, dove questa mattina è scattato il sequestro delle cabine dello storico stabilimento balneare “Il Venezia” di Ostia.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura capitolina.

A eseguire il decreto sono stati gli agenti della Sezione di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale in servizio presso la Procura della Repubblica, affiancati dagli uomini del X Gruppo Mare della Polizia Locale di Roma Capitale e dai militari della Guardia di Finanza del VI Nucleo Operativo Metropolitano di Ostia.

Le attività si sono concentrate sulle cabine presenti all’interno dello stabilimento, che da anni rappresenta uno dei punti di riferimento della balneazione sul litorale lidense.

Al centro dell’indagine c’è la gestione delle strutture installate sull’area demaniale marittima.

Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, i responsabili della società che gestisce lo stabilimento avrebbero mantenuto stabilmente le cabine sulla spiaggia senza disporre dei necessari titoli autorizzativi, sia dal punto di vista demaniale sia sotto il profilo edilizio.

Per questo motivo i gestori risultano indagati, in concorso tra loro, per le ipotesi di reato previste dagli articoli 54 e 1161 del Codice della Navigazione, che riguardano rispettivamente la presenza di opere abusive sul demanio e l’occupazione di spazi demaniali in assenza di regolare concessione.

L’intervento odierno rappresenta un passaggio delle indagini avviate dalla Procura per fare chiarezza sulla regolarità delle strutture presenti nello stabilimento.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e gli accertamenti proseguiranno per ricostruire nel dettaglio la vicenda amministrativa e urbanistica delle cabine.

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