arriva il giardino della memoria
Da vicolo del centro soffocato dal parcheggio selvaggio a spazio urbano capace di raccontare la storia della città.
Via Rasella, nel cuore di Roma, si prepara a cambiare volto grazie a un intervento di riqualificazione promosso dal Municipio I, che ha stanziato 180mila euro per restituire identità e dignità a uno dei luoghi più carichi di memoria della Capitale.
Proprio qui, nel marzo del 1944, i partigiani colpirono una colonna militare tedesca.
A quell’azione seguì la feroce rappresaglia nazista culminata nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, una delle pagine più tragiche della storia romana durante l’occupazione.
Oggi l’obiettivo dell’amministrazione è restituire a questa strada un volto più ordinato e riconoscibile, trasformandola in un piccolo spazio di memoria nel cuore del centro storico.
Il progetto: più verde e spazio pedonale
Il piano di intervento, presentato dall’assessore all’Ambiente Stefano Marin e dalla presidente del Municipio I Lorenza Bonaccorsi, interesserà in particolare l’incrocio tra via Rasella e via del Boccaccio, oggi segnato da segnaletica deteriorata e da una presenza massiccia di scooter parcheggiati.
L’area sarà completamente ripensata con una serie di interventi mirati:
Rifacimento della pavimentazione, con il restauro del piano stradale per eliminare le criticità strutturali presenti.
Riorganizzazione della sosta dei motocicli, che verranno spostati nelle aree vicine per liberare la visuale e migliorare il passaggio pedonale.
Creazione di uno spazio verde, con la piantumazione di un acero, scelto come simbolo di vita e rinascita in un luogo segnato da una pagina drammatica della storia.
Una targa per raccontare la storia
Accanto alla riqualificazione urbanistica, il progetto punta anche a rafforzare la dimensione culturale e didattica del luogo. Non di rado, infatti, chi attraversa via Rasella ignora il significato storico di quel tratto di strada.
Per questo verrà installata una nuova targa informativa che ricostruirà gli eventi del 1944, con l’intento di offrire ai passanti una chiave di lettura immediata di ciò che accadde.
L’idea è quella di creare uno spazio capace di unire memoria e quotidianità, parlando sia ai cittadini sia ai visitatori che arrivano a Roma per scoprirne la storia.
«Custodire l’anima della città»
«Riqualificare questi spazi significa prendersi cura dell’anima di Roma», ha dichiarato l’assessore Stefano Marin. Secondo l’esponente della giunta municipale, la qualità degli spazi urbani e la memoria storica devono procedere insieme.
Intervenire su via Rasella, ha spiegato, significa non solo migliorare il decoro e la vivibilità del quartiere, ma anche rendere omaggio alla storia della Resistenza, restituendo al tempo stesso ai residenti uno spazio più ordinato e accogliente.
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