Alberi caduti a Torino, nel 2025 abbattuti 66 esemplari (la metà per cedimenti) – Torino Oggi

Sessantasei alberi abbattuti nel 2025 a causa di cedimenti, di cui 33 vere e proprie cadute complete. Sono i numeri emersi snocciolati dall’assessore al Verde, Francesco Tresso, in Consiglio comunale durante la discussione dell’interpellanza sulla situazione del censimento del patrimonio arboreo presentata dal consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao.
I precedenti
Il tema è tornato d’attualità dopo due episodi avvenuti nel febbraio dello scorso anno, quando nel giro di poche ore due alberi – entrambi ippocastani – sono crollati in pieno centro. Il primo cedimento si è verificato in corso Stati Uniti, nel tratto tra corso Galileo Ferraris e via Fanti; poche ore dopo un altro albero è caduto in corso Re Umberto, all’altezza di via San Quintino, provocando il blocco del traffico nel tratto tra corso Vittorio Emanuele II e corso Matteotti. In entrambi i casi non si sono registrati feriti né danni ai veicoli, ma gli episodi hanno acceso il dibattito sulla sicurezza del verde urbano.
“Non possiamo permetterci il rischio di cadute improvvise in strade così centrali – ha spiegato Firrao -. È necessario mantenere un controllo costante sugli alberi e individuare con precisione le situazioni più a rischio“.
Nel 2025
Per quanto riguarda il 2025 complessivamente sono stati 66 gli alberi abbattuti a seguito di cedimenti di chioma, branche o fusto, mentre in 33 casi si è trattato di cadute complete. Il fenomeno, ha precisato l’amministrazione, rimane comunque limitato se rapportato al patrimonio arboreo cittadino, che conta 187.471 alberi censiti sul territorio comunale – esclusa la collina – con un tasso di abbattimento per cedimenti pari allo 0,35%.
Dai dati emerge inoltre una distribuzione disomogenea sul territorio: la circoscrizione con il numero più elevato di episodi è la 8 (con 21 casi), mentre nelle altre zone della città i casi risultano più contenuti.
Secondo quanto spiegato dall’assessorato, la grande maggioranza dei cedimenti è collegata agli effetti degli eventi meteorologici estremi. “Circa il 90-95% dei cedimenti è legato a precipitazioni intense e fenomeni meteo sempre più violenti“, ha sottolineato Tresso citando le analisi dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. A incidere è anche l’età media del patrimonio arboreo torinese, che supera i 50 anni e rende alcune piante più vulnerabili alle sollecitazioni.
Controlli in aumento
Sul fronte dei controlli, negli ultimi quattro anni sono stati effettuati oltre 57mila monitoraggi di stabilità sugli alberi cittadini. Con il nuovo appalto avviato nel 2025, il piano di verifiche è stato ulteriormente potenziato e nel solo 2026 sono previsti controlli su più di 45mila alberi.
“La sicurezza dei cittadini e la tutela del patrimonio arboreo sono una priorità assoluta – ha ribadito l’assessore -, e ogni cedimento viene analizzato con attenzione per migliorare continuamente le procedure di prevenzione“.




