«Per Santa Veneranda mezzo secolo d’attesa, adesso subito le ruspe»
PESARO. «Bene il via libera all’iter per le opere accessorie. Ora spediti verso i cantieri, attendiamo la circonvallazione da più di mezzo secolo». Hanno vissuto anni di immobilismo, quando la situazione delle opere compensative alla terza corsia dell’A14 si era arenata. Proteste e cortei su e giù lungo via Bonini, per ottenere quella bretella che, come ricorda il presidente del quartiere 2 Ugo Schiaratura, si aspetta dagli anni ’60. Ora iniziano a vedere la luce in fondo ad un lungo tunnel. I residenti di Santa Veneranda non hanno mai mollato. Tempo fa, alla vigilia dell’incontro del sindaco Andrea Biancani con Mit e Società Autostrade, si erano riuniti in assemblea, nel riorganizzato Comitato per la Bretella di Santa Veneranda, inviando un messaggio chiaro per spingere a scegliere il pacchetto che contemplasse l’infrastruttura tanto attesa.

La battaglia di una vita
«E’ una vita che aspettiamo che questo lavori si realizzi – continua Schiaratura – il quartiere è soddisfatto e ringraziamo il Comune per aver dato l’input». L’ultimo passaggio è stato il sì della Regione, comunicato dall’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli, alla richiesta del Comune di procedere con la realizzazione delle tre opere individuate in questa prima fase: circonvallazione di Santa Veneranda, rotatoria di Borgo Santa Maria e raddoppio di strada Montefeltro dal casello fino all’innesto con la bretella Gamba-Pica.
I progetti esecutivi ci sono già. Il prossimo step, il voto del consiglio comunale sulla delibera per avviare le opere, il 24 marzo, non dovrebbe incontrare ostacoli, considerata l’unità di intenti, espressa finora, su questa partita, dagli opposti schieramenti e vista anche la sintonia tra Regione e Comune. «Siamo soddisfatti del via libera da parte della Regione, e ringraziamo anche Comune e Provincia per ciò che è stato fatto finora – commenta Massimo Pagnoni, altro membro del comitato – devo ammettere che le precedenti amministrazioni locali non si erano impegnate in questa maniera per raggiungere l’obiettivo».
Il comitato ora chiede che i tempi siano celeri, perchè di tempo se n’è già perso parecchio. Secondo indiscrezioni, i lavori dovrebbero partire dopo l’estate, probabilmente in autunno, in linea con quanto richiesto dal Ministero (opere cantierabili nel 2026) nello sblocco dei 39 milioni della precedente convenzione del 2013. Proprio sui fondi, ci sarebbe un margine di 8-9 milioni, come indicato dal sindaco, per far fronte ad eventuali emergenze. «Questo è importante – rileva Alberto Nobili del comitato – perché i costi dei trasporti aumenteranno, visto anche il rialzo del prezzo del petrolio».
La tempistica potrebbe essere più o meno rapida, in base ad un affidamento diretto oppure alla gara. «Sarei curioso di sapere se Società Autostrade procederà direttamente con Amplia», si chiede Nobili. Nel precedente mandato, in un incontro con Aspi, era stato detto che la formula sarebbe stata la stessa per la bretella di Muraglia, quindi affidamento diretto, se nel frattempo non sono cambiate le condizioni.
Le questioni aperte
Altra questione: «Le tre opere partono tutte insieme oppure c’è la priorità per la bretella?». Baldelli, a questo proposito, ha postato un video nei presso dell’arco di Santa Veneranda, dicendo che i lavori partiranno proprio da lì. Quello che i residenti di attendono, perché non vogliono, e non possono, più aspettare.




