Via libera dell’Eurocamera a norme più armonizzate per insolvenza imprese – Europarlamento
STRASBURGO – Via libera dell’Eurocamera, riunita in sessione plenaria a Strasburgo, a norme più armonizzate in materia di insolvenza per le imprese dell’Ue, confermando l’accordo provvisorio con gli Stati membri ottenuto nel novembre 2025. Una volta approvata formalmente dai 27, la direttiva entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione.
Con il voto di oggi, che ha visto 498 eurodeputati a favore, 90 contrari e 28 astenuti, l’Aula chiede “nuove norme che rendano più facile per i curatori fallimentari rintracciare i beni appartenenti a una società insolvente”, con le nuove norme che “garantiscono che gli atti giuridici conclusi nei tre mesi precedenti l’avvio di una procedura di insolvenza, se vantaggiosi per alcuni creditori ma svantaggiosi per altri, diventino nulli e inapplicabili”.
Gli eurodeputati concedono inoltre ai paesi Ue “la possibilità di adottare leggi che consentano procedure di liquidazione più semplici” con l’obiettivo di “migliorare l’accesso all’insolvenza per le microimprese”.
L’Europarlamento infine sottolinea la necessità di “requisiti più severi per gli amministratori delle società insolventi in tutta l’Ue”. Ad eccezione delle procedure di ristrutturazione preventiva, “essi dovranno” infatti “presentare una richiesta di apertura di una procedura di insolvenza entro tre mesi al fine di evitare la responsabilità per i danni causati ai creditori”.
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