Gruppo Gedi, il report di Mfrr: “Trasparenza su occupazione e pluralismo nell’operazione di vendita”

Vigilare sul mantenimento dei livelli occupazionali e sul pluralismo dell’informazione. Nell’ultimo rapporto di monitoraggio sulla stampa in Italia del Media Freedom Rapid Response (Mfrr), presentato nella Sala del consiglio dell’Ordine nazionale dei giornalisti, ampio spazio è stato dedicato anche alla trattativa avviata dalla proprietà per la cessione del Gruppo Gedi. Nell’operazione di vendita dei quotidiani la Repubblica e La Stampa alla compagnia greca del gruppo Antenna dell’imprenditore Theodore Kyriakou “occorre la massima trasparenza in fatto di occupazione e di pluralismo”.
Nella presentazione del report sulla missione in Italia del consorzio che monitora la libertà di stampa c’è anche la concentrazione del mercato dei media e la sua compatibilità con l’Emfa (European Media Freedom Act) e in questa fase è emersa anche la vendita del Gruppo Gedi che oltre ai quotidiani cartacei ha anche altre testate e le emittenti radiofoniche. La portata di questa operazione di mercato è stata definita “qualcosa di rivoluzionario nel panorama dei media”. La proposta venuta dal corpo redazionale di Repubblica circa la separazione tra la gestione editoriale e quella corporate, secondo Mfrr, è una “la soluzione percorribile”, anzi “per l’articolo 22 dell’Emfa dovrebbe esserci proprio questo tipo di operazione, e quindi si potrebbe valutare se è opportuno sostenere questa dichiarazione e questo progetto di indipendenza della redazione”. Secondo gli estensori del rapporto “l’indipendenza della redazione è vitale per il pluralismo e la libertà dei media in Italia”.
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