sconti sulle sanzioni e stop alle procedure per chi è in difficoltà

Adeguati alle più recenti disposizioni normative e tributarie, oltre che al nuovo “Statuto dei diritti del contribuente”, i due regolamenti comunali relativi alla riscossione delle entrate e all’adesione all’accertamento.
Presentati in Aula dall’assessore al Bilancio Vittorio Molinari, i due provvedimenti hanno avuto il voto a favore di Pd, Avs, Spazio democratico, Pri Azione Sl, M5s e Modena per Modena. Astenuti FdI, Lega Modena, Forza Italia, Modena in ascolto e Modena civica.
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Il “Regolamento per la gestione della riscossione delle entrate del Comune di Modena” è stato adeguato ai decreti legislativi di attuazione della legge delega di riforma fiscale, con particolare riguardo alle novità introdotte nello “Statuto dei diritti del contribuente” che il Comune ha iniziato ad applicare fin dall’entrata in vigore delle norme. Tra queste, quelle che riguardano il diritto al contraddittorio preventivo e il divieto del cosiddetto “bis in idem” che sancisce l’obbligo di esercitare l’azione accertativa relativamente a ciascun tributo una sola volta per ogni periodo di imposta. È stata inoltre recepita la riduzione dal 30 al 25 per cento della sanzione per omesso e parziale versamento, introdotta dai decreti legislativi adottati in materia di sanzioni e già applicata dal Comune.
Il Regolamento è stato inoltre integrato con nuove disposizioni sulla gestione della riscossione delle entrate extra-tributarie. Introdotte anche le disposizioni comuni relative alla riscossione sia delle entrate tributarie che di quelle extra-tributarie. Con l’aggiornamento del Regolamento sono state, inoltre, maggiormente dettagliate le compensazioni fra crediti e debiti del debitore e, per le situazioni di particolare disagio socioeconomico, è stata prevista una sospensione fino a 12 mesi per l’avvio o la prosecuzione delle procedure cautelari.
Per quanto riguarda, invece, il “Regolamento per l’adesione all’accertamento dei tributi comunale”, si è provveduto al suo adeguamento alle disposizioni normative e tributarie dello “Statuto dei diritti del contribuente” che introduce nuove garanzie per il cittadino. In particolare, viene confermata l’applicazione dell’istituto dell’accertamento con adesione per quei tributi la cui base imponibile, per legge, non è determinata in modo certo ed oggettivo, ma con metodi presuntivi, induttivi o forfettari e per i quali si applica l’obbligo del contraddittorio preventivo. Mentre è escluso per gli atti di accertamento automatizzati o di pronta liquidazione, in quanto derivanti direttamente dall’incrocio delle informazioni presenti nelle banche dati.
Tra le principali novità introdotte anche la possibilità di assolvere al contraddittorio tra le Parti in via telematica (con mail o pec) o con incontri in video conferenza. La possibilità del contraddittorio consente l’adesione ad un atto condiviso, sottoscritto da entrambe le parti e non più giuridicamente impugnabile. Come ha spiegato in aula l’Assessore, si tratta “quindi uno strumento fortemente deflattivo del contenzioso”.
È stato inoltre specificato che il contribuente, se non dà seguito all’invito a partecipare al contraddittorio con l’ufficio nei termini indicati, non può presentare un’ulteriore richiesta di accertamento con adesione contro l’eventuale avviso di accertamento esecutivo definitivo emesso.
Presentando i due documenti in aula, l’assessore Molinari, ha precisato come i “regolamenti siano per loro natura atti di trasparenza, semplificazione, pubblicità e certezza del diritto per cittadini e imprese”. “Quelli approvati oggi – ha aggiunto – rispecchiano un indirizzo politico preciso, che punta ad un’applicazione equa e congrua della norma”. “Entrambi – ha concluso Molinari – sono tessere di un più ampio percorso di miglioramento della capacità di riscossione del nostro Comune. Un percorso non breve ma che, nel giro di due anni, sono convinto avrà un effetto positivo e duraturo. In grado di garantire maggiori risorse strutturali per l’Ente e di contrastare evasori e renitenti al pagamento”.
Il dibattito
L’approvazione delle due delibere è stata anticipata da un dibattito aperto da Fratelli d’Italia, con Paolo Barani che ha sottolineato come, a suo parere, il Regolamento risulti ancora incompleto dal punto di vista sostanziale: “Così com’è strutturato – ha spiegato –non contiene alcuna previsione di definizione agevolata o di stralcio parziale per crediti vetusti o di difficile esigibilità”. A suo giudizio, il Regolamento mostra dei limiti nella capacità di riscossione dell’ente: “Non introduce riduzioni di sanzioni o interessi né altre misure realmente incentivanti”, ha detto. Nonostante queste criticità, Barani ha riconosciuto l’apertura dell’assessore a futuri miglioramenti: “Accogliamo positivamente il fatto che il percorso sia stato definito un cantiere aperto, anche se alcune modifiche si sarebbero potute recepire già oggi”, ha concluso. Annunciando il voto di astensione, Elisa Rossini ha ricordato che il suo gruppo ha più volte sollevato il tema della riscossione dei crediti anche attraverso interrogazioni. Ha spiegato che in commissione è stato chiarito come al momento il Comune non abbia adottato meccanismi di definizione agevolata, ma ha sottolineato che dall’Amministrazione è arrivata una disponibilità a valutarli. Secondo la consigliera, si tratta di strumenti che andrebbero introdotti anche a livello locale, perché “possono essere molto utili per recuperare i crediti dell’Ente”. Ha evidenziato in particolare il nodo del fondo crediti di dubbia esigibilità, definendolo “il vero problema” su cui intervenire. La consigliera ha osservato che la normativa offre già alcune possibilità operative e ha invitato il Comune a farsi trovare pronto rispetto a questo scenario.
Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha posto l’attenzione sull’impatto che i debiti verso il Comune hanno sul funzionamento complessivo dell’Ente: “Più riusciamo a ridurli e più l’ente sarà agile”, ha osservato. Bertoldi ha riconosciuto che il regolamento introduce diverse novità e ha dato atto all’amministrazione del lavoro svolto. Tuttavia, a suo giudizio, manca ancora qualche strumento che possa facilitare la chiusura delle posizioni sospese: “Lo dico anche per evitare disparità tra le grandi aziende, che spesso riescono a contrattare direttamente con il fisco, e il singolo cittadino o la piccola impresa che non ha queste opportunità. Proprio queste realtà dovrebbero essere maggiormente sostenute”, ha concluso.
Laura Ferrari (Avs) ha definito il lavoro avviato dall’Amministrazione in materia di riscossione un passaggio centrale “per la sostenibilità delle politiche pubbliche e per senso di equità verso chi paga e ha sempre pagato”. Citando il contesto europeo emerso durante una scuola di politiche per giovani amministratori locali a cui ha preso parte, ha osservato come “per le autonomie locali si profilano all’orizzonte nubi piuttosto minacciose. In questo contesto, migliorare la riscossione diventa una priorità strategica”. La consigliera ha quindi definito i documenti “passi in avanti importanti” nella capacità di riscossione dell’ente: “Stiamo andando nella la direzione giusta. Questo è solo il primo passo, ma getta basi utili per interventi futuri”.
Per il Pd, Vincenza Carriero si è soffermata sulla crisi di fiducia verso le istituzioni e la crescente disaffezione alla partecipazione, sottolineando come proprio il tema tributario sia centrale nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Secondo la consigliera, l’obiettivo è superare l’idea dell’Ente come “un soggetto che mette in difficoltà il singolo”, offrendo invece strumenti che permettano ai cittadini di affrontare e risolvere situazioni pregresse: “Abbiamo bisogno sì di riscuotere – ha affermato – ma anche di dare al cittadino la possibilità di trovare una soluzione”. In questo modo, ha concluso, si rafforza la relazione tra cittadini e istituzioni “nel segno dell’efficacia e della trasparenza”. Stefano Manicardi ha sottolineato come il Comune di Modena rappresenti da anni un punto di riferimento nella gestione dei bilanci e nella capacità di mantenere servizi di qualità. In questo quadro, ha osservato, un ulteriore elemento di miglioramento riguarda proprio il rafforzamento degli strumenti di contrasto all’evasione, obiettivo verso cui vanno anche i regolamenti in discussione. Secondo Manicardi, il lavoro degli enti locali può però essere davvero efficace solo se accompagnato da un quadro normativo adeguato a livello nazionale. Ha quindi auspicato che anche a livello centrale si proceda “in modo serio” nella stessa direzione.
Giovanni Silingardi (M5S) ha sostenuto che il punto di partenza debba essere il contrasto all’evasione, perché senza intervenire su questo fronte diventa difficile affrontare in modo efficace il tema della riscossione. Ha richiamato in particolare una recente deliberazione della Corte dei conti sul tema della cessione dei crediti, ricordando che si tratta di uno strumento considerato “straordinario nella gestione delle entrate”. Secondo Silingardi, proprio per questo motivo è necessario che l’eventuale utilizzo di questa modalità sia accompagnato da regole chiare e da un adeguamento del regolamento di contabilità, prevedendo procedure trasparenti e competitive. A suo avviso, la cessione dei crediti può avere un ruolo soprattutto rispetto al nodo del fondo crediti di dubbia esigibilità. Il consigliere ha però messo in guardia dal considerarla una scorciatoia: “Queste formule possono andare bene, ma devono essere accompagnate da un rafforzamento delle strutture interne. In caso contrario si rischia di indebolire la capacità di riscossione dell’ente e di non garantire ai contribuenti servizi di qualità”.
Riprendendo la parola rima del voto, l’assessore al Bilancio Vittorio Molinari ha spiegato che i regolamenti arrivano ora anche per poter tenere conto con maggiore precisione delle più recenti disposizioni normative. Entrando nel merito, Molinari ha richiamato il lavoro in corso sulla qualità dei crediti del Comune, chiarendo che l’obiettivo è affrontare il tema senza pregiudizi e con valutazioni puntuali. In particolare, ha indicato la necessità di intervenire sui crediti più datati: “Vogliamo fare pulizia”, ha affermato, valutando con attenzione costi e benefici delle diverse situazioni. Secondo l’assessore, rafforzare la capacità di riscossione significa anche rafforzare la capacità di spesa dell’ente. “Maggiore riscossione vuol dire maggiori risorse”, ha osservato, spiegando che entrate più solide e strutturali potrebbero contribuire sia a recuperare crediti del passato sia, nel tempo, a valutare possibili riduzioni delle imposte.
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