prosegue la marcia verso la B

VITTORIA DA GRANDE SQUADRA – Il valore dell’avversario, le scorie della sconfitta con la Ternana, il riavvicinamento dell’Ascoli, qualche assenza pesante e il divieto di trasferta per i tifosi: quella di Campobasso era una gara cruciale per l’Arezzo, una trappola insidiosa che Cristian Bucchi, e la squadra con lui, hanno disinnescato con il piglio dei grandi. Il risultato finale, il nono 1-0 della stagione, dice molto sulla forza degli amaranto. Così come dice molto il fatto che Venturi abbia chiuso per la diciassettesima volta con la porta inviolata. I numeri non mentono mai.
PARTITONA – Coppolaro è stato protagonista di una prestazione extralarge, efficace sia in difesa che quando ha dovuto spingere. Iaccarino, il match winner, è tornato sui livelli della prima parte di stagione. La partita si è decisa con la sua giocata: doppio dribbling ai venti metri, pallone spostato con la suola e diagonale all’angolino. Un gol di tecnica e personalità, uno dei più pesanti dell’annata. La preparazione della segnatura è tutta di Chierico, guastatore autentico, di quelli che cambiano l’inerzia delle partite e che ti chiedi cosa ci facciano ancora in Lega Pro. Questi tre si sono guadagnati il titolo di migliori in campo.
MAGLIE ROSA – Quelle indossate ieri sera dall’Arezzo sono divise da gioco che faranno la fortuna dei collezionisti, ammesso che qualcuno riesca a metterci le mani. La squadra infatti è scesa in campo con una maglia dedicata all’8 marzo. Sopra il numero, ogni calciatore aveva il nome di una donna a cui è particolarmente legato: un gesto simbolico per rendere omaggio alle figure femminili che hanno segnato la loro vita, dentro e fuori dal campo. Mamme, figlie, sorelle, mogli, amiche, parenti: la scelta era libera e senza preclusioni. All’inizio ha fatto un po’ strano vedere Pattarello correre con il numero 10 e la scritta Renata sulla schiena. Oppure Venturi sfoggiare la casacca giallo fosforescente con il 22 e il nome Giulia. Poi le dinamiche della partita hanno preso il sopravvento ed è arrivata una vittoria che porta la firma di Anna, cioè Iaccarino, al primo gol della stagione.
UN GRANDE PASSO AVANTI – Il dato più significativo, però, va oltre l’aspetto tecnico. Per la prima volta in stagione l’Arezzo ha vinto senza il sostegno dei propri tifosi al seguito, costretti a restare a casa dalle disposizioni punitive dell’Osservatorio. Gli amaranto hanno superato l’ennesimo ostacolo di un’annata fin qui trionfale con la serenità che Bucchi riesce a trasmettere allo spogliatoio, una qualità che incide sui risultati al pari delle letture tattiche e delle scelte di formazione. L’Arezzo, numeri e percorso alla mano, è la squadra più forte del campionato ma il campionato ancora non l’ha vinto. Avanti verso il traguardo.
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