Borse di studio insufficienti, l’Università di Bologna interviene con 2,5 milioni – Forlì24ore.it

Fondi straordinari per gli studenti idonei ma rimasti esclusi: il contributo sarà distribuito a circa 930 tra matricole italiane e internazionali
L’Università di Bologna interviene con un finanziamento straordinario da 2,5 milioni di euro per sostenere studentesse e studenti che, pur risultando idonei nelle graduatorie regionali per il diritto allo studio, non hanno ricevuto la borsa a causa dell’esaurimento dei fondi disponibili. L’intervento, che sarà formalizzato con un decreto d’urgenza del rettore, punta ad aiutare centinaia di giovani che quest’anno si sono trovati in una situazione fino a poco tempo fa praticamente sconosciuta in Emilia-Romagna: quella degli idonei non beneficiari.
La misura riguarda in particolare circa 930 studenti dell’Alma Mater, provenienti da tutta Italia e dall’estero – circa 580 sono internazionali – che avrebbero avuto diritto alla borsa secondo i criteri del bando di ER.GO, l’azienda regionale per il diritto agli studi superiori, ma che non hanno potuto riceverla per insufficienza delle risorse disponibili. Nella maggior parte dei casi si tratta di matricole, dal momento che il bando assegna priorità agli iscritti agli anni successivi al primo.
“La nostra è una decisione eccezionale di fronte a una crisi che speriamo resti tale”, spiega il rettore Giovanni Molari. “È una scelta di equità che abbiamo assunto con la massima responsabilità, pur in una congiuntura economica non favorevole”.
Il contributo dell’Ateneo sarà trasferito a ER.GO, che provvederà alla distribuzione delle risorse. L’Università ha chiesto che i fondi vengano ripartiti tra tutti gli idonei non beneficiari, evitando lo scorrimento lineare delle graduatorie che avrebbe consentito di finanziare integralmente solo una parte delle borse. In questo modo, invece, tutti gli studenti interessati potranno ricevere un sostegno economico pari a circa il 50% dell’importo della borsa che avrebbero dovuto ottenere.
L’intervento dell’Alma Mater si aggiunge al contributo che l’Ateneo versa ogni anno a ER.GO per sostenere il diritto allo studio: negli ultimi quattro anni sono stati destinati oltre 2 milioni di euro, con una quota annuale compresa tra i 500 e i 600 mila euro.
La difficoltà nel finanziare tutte le borse di studio era stata segnalata già lo scorso autunno. Nonostante l’intervento della Regione con ulteriori risorse, nelle ultime settimane è arrivata la conferma che una parte significativa di studenti non avrebbe potuto ricevere il contributo.
Nel frattempo l’Università ha scritto anche alle fondazioni dei territori del Multicampus chiedendo un intervento straordinario per sostenere gli studenti. Alcuni segnali di disponibilità sono già arrivati e l’Ateneo auspica che possano aggiungersi ulteriori risorse.
“È indispensabile programmare con urgenza il diritto allo studio per i prossimi anni”, aggiunge Molari. “Occorre dare garanzie realistiche a chi sceglie il nostro Ateneo o comunque la Regione Emilia-Romagna e lavorare con un’azione coordinata tra istituzioni e università”.
Il rettore sottolinea infine che l’impegno straordinario sulle borse conferma la volontà dell’Alma Mater di coniugare qualità della formazione e inclusività. “Abbiamo sempre scelto la serietà alla convenienza – conclude – e con questo intervento dimostriamo ancora una volta la nostra attenzione verso chi studia e investe nel proprio futuro”.
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