Molise

Brucellosi bovina: la provincia di Isernia ottiene lo status di territorio ‘indenne’ | isNews

L’approvazione da parte della Commissione Europea. La soddisfazione dell’Asrem dopo anni difficili: “Importante risultato sanitario”


ISERNIA. Un riconoscimento europeo, dopo anni complicati, che premia il lavoro sul campo e rafforza il livello di sicurezza sanitaria degli allevamenti molisani. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del Regolamento di esecuzione (UE) 2026/293 del 9 febbraio 2026, la Commissione Europea ha ufficialmente inserito la provincia di Isernia tra i territori riconosciuti indenni da brucellosi bovina nelle popolazioni di bovini.

Lo comunica l’Asrem evidenziando che si tratta di un traguardo sanitario di grande rilievo che consolida il percorso di risanamento portato avanti negli ultimi anni in tutto il Molise. Il nuovo status si aggiunge infatti a una serie di riconoscimenti già ottenuti in passato: le province di Campobasso e Isernia sono già ufficialmente indenni da brucellosi ovicaprina e da tubercolosi bovina, mentre la provincia di Campobasso ha da tempo raggiunto anche l’indennità da brucellosi bovina. A queste certificazioni si aggiunge inoltre lo status di indennità da leucosi bovina enzootica per entrambe le province molisane.

Il riconoscimento assume un valore ancora più significativo se si considera che proprio l’area oggi dichiarata indenne era stata interessata, tra il 2019 e il 2021, da una rilevante epidemia di brucellosi bovina che aveva coinvolto circa trenta allevamenti nella zona di Frosolone e nei comuni limitrofi. Un’emergenza sanitaria che aveva richiesto interventi capillari di controllo, sorveglianza e risanamento.

Il risultato rappresenta anche un importante riconoscimento del lavoro svolto dal servizio veterinario di sanità animale dell’Asrem. La Struttura Complessa Sanità Animale, insieme agli altri servizi veterinari aziendali – assicura l’azienda sanitaria – continuerà a operare con rigore tecnico-scientifico e nel pieno rispetto delle normative di settore per mantenere elevato il livello dei controlli sanitari sul territorio, a tutela della salute umana, animale e dell’ambiente secondo l’approccio integrato della One Health.


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