nessuna data per la riapertura della linea
I binari sono stati liberati e l’infrastruttura è stata controllata, ma i treni continuano a restare fermi nei depositi.
A cinque giorni dall’incidente avvenuto all’altezza di Ponte Casilino, la ferrovia Termini-Centocelle non è ancora tornata in funzione e, per ora, non esiste una data ufficiale per la ripresa del servizio.
Nel quadrante Casilino-Prenestino, uno dei più popolosi della Capitale, gli spostamenti continuano a dipendere esclusivamente dalle navette sostitutive su gomma, con disagi quotidiani per pendolari, studenti e lavoratori che utilizzavano la linea su ferro per raggiungere il centro.
L’inchiesta tecnica frena il ritorno dei treni
Subito dopo l’incidente si era parlato di un possibile svio, ma le verifiche successive hanno confermato che si è trattato di una collisione tra due convogli.
Un episodio che ha spinto Atac ad aprire immediatamente un’indagine interna per ricostruire con precisione quanto accaduto.
La posizione dell’azienda è prudente: il servizio ferroviario potrà ripartire solo dopo il completamento di tutte le verifiche tecniche e dopo che sarà stata chiarita la dinamica dello scontro.
Un percorso che richiede analisi e accertamenti e che, almeno per ora, non consente di indicare tempi certi per la riattivazione della linea.
Il futuro della tratta e l’ipotesi di una chiusura anticipata
L’incidente arriva in una fase delicata per il futuro della storica ferrovia urbana.
Da tempo infatti è previsto un progetto di trasformazione della linea nella futura Linea G, destinata a collegare Termini a Tor Vergata attraverso una nuova infrastruttura su ferro.
Proprio per questo, negli ambienti dell’amministrazione capitolina si starebbe valutando l’ipotesi di anticipare la chiusura definitiva della linea attuale a giugno 2026, circa sei mesi prima rispetto alle previsioni iniziali.
Una scelta che consentirebbe di avviare prima del previsto le attività preparatorie necessarie all’apertura dei cantieri.
Il progetto della futura Linea G
Il piano prevede il recupero del tracciato tra Laziali e Giardinetti, con l’obiettivo di trasformare l’attuale ferrovia in una linea più moderna, capace di servire un’area densamente abitata della città.
Secondo le stime preliminari, l’intervento richiederà circa tre anni di lavori, tra adeguamento dell’infrastruttura, riorganizzazione delle fermate e aggiornamento dei sistemi tecnologici.
Pendolari ancora senza treni
Nel frattempo i tecnici hanno completato la rimozione dei convogli coinvolti nello scontro e avviato le verifiche sull’infrastruttura.
Tuttavia la decisione finale sulla riapertura spetta agli ispettori incaricati dell’indagine.
Per chi vive e lavora nel quadrante est della Capitale resta quindi l’incertezza: il timore è che questo stop temporaneo possa trasformarsi in una chiusura anticipata della linea, con il servizio affidato ai bus fino all’avvio dei lavori della futura Linea G.
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