adesivi e insulti tra Masio e Quattordio
MASIO – Nuovi episodi di contestazione contro Urbano Cairo sono comparsi nelle ultime ore nell’Alessandrino. Tra i comuni di Masio, Abazia e Quattordio sono state affisse scritte e adesivi con insulti e minacce di morte rivolti al patron del Torino FC.
I messaggi sono comparsi su muri di abitazioni e su cartelli stradali all’ingresso dei paesi. Le frasi, particolarmente violente, hanno suscitato indignazione tra amministratori locali e cittadini e hanno attirato l’attenzione delle autorità, riaccendendo le polemiche legate al clima di contestazione che da tempo circonda il presidente granata.
La denuncia del sindaco
A condannare l’accaduto è stato il sindaco di Masio, Giovanni Stefano Airaudo, che ha parlato di un episodio tutt’altro che isolato. Secondo il primo cittadino, infatti, sarebbe la terza volta che nel territorio compaiono scritte simili.
Per questo motivo il Comune ha contattato i Carabinieri e presentato una nuova denuncia, chiedendo accertamenti per individuare i responsabili.
Indagini in corso
Le scritte hanno provocato malumore anche tra i residenti, non solo per il contenuto offensivo ma anche per il danneggiamento degli spazi pubblici. Airaudo ha inoltre spiegato di aver informato direttamente Cairo dell’accaduto. Il presidente del Torino si sarebbe detto dispiaciuto per quanto successo e, come già avvenuto in passato, avrebbe offerto la propria disponibilità a rimborsare le spese per la rimozione e la pulizia di scritte e adesivi.
Nel frattempo le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti per risalire agli autori del gesto. Gli investigatori potrebbero analizzare le immagini delle telecamere presenti nella zona e raccogliere eventuali segnalazioni dei cittadini.
L’episodio contribuisce a riaccendere la tensione attorno alla figura del presidente granata, da tempo al centro delle contestazioni di una parte della tifoseria del Torino.
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