La forza delle imprenditrici della Calabria: economia tenuta a galla dalle donne
La memoria della Calabria ha ripreso a viaggiare sui binari dell’emigrazione. Un tempo erano i vagoni lenti che risalivano la penisola, stracolmi di contadini dopo il fallimento della riforma fondiaria. Uomini con la terra sotto le unghie e le mani callose che partivano con la valigia di cartone diretti verso le fabbriche del Nord per strappare un salario da mandare a casa. Oggi i treni sono più veloci e i bagagli più leggeri, ma la direzione è sempre quella: il Nord. In Italia o all’estero. A partire sono ragazze e ragazzi con una laurea nello zaino, inseguendo un lavoro dignitoso che qui continua a essere raro. Ed è così che, ogni giorno, si consuma la fuga da una regione che si svuota mentre invecchia.
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