21mila le imprese in “rosa”

In provincia di Udine le imprese femminili registrano un lieve calo dello 0,2 per cento rispetto alla fine del 2024. Un dato, quello riportato dal rapporto della Camera di Commercio Udine-Pordenone e diffuso in occasione della Festa della donna, che si inserisce in un quadro regionale complessivamente stabile, con l’imprenditoria femminile che continua a rappresentare una componente significativa del tessuto economico del Friuli Venezia Giulia.
Al 31 dicembre 2025 le imprese femminili in regione erano infatti 21.685, pari al 22,4 per cento del totale delle imprese regionali, praticamente stabile rispetto all’anno precedente (-0,2 per cento, circa 50 imprese in meno).
Il quadro nelle province
A livello territoriale, rispetto alla fine del 2024 il trend mostra una lieve flessione a Udine (-0,2 per cento) e un calo più marcato a Pordenone (-1,3 per cento). Segno positivo invece per Gorizia (+1,1 per cento) e Trieste (+0,6 per cento).
Nel corso del 2025 le nuove iscrizioni di imprese femminili sono state 1.342, in linea con l’anno precedente. La maggiore concentrazione si registra nei servizi alla persona (13,9 per cento), nel commercio (11,6 per cento) e nei servizi di alloggio e ristorazione (8,5 per cento). Crescono inoltre le forme imprenditoriali più strutturate: le società di capitale femminili aumentano dell’1,9 per cento (+77 imprese), mentre diminuiscono le società di persone (-3 per cento) e le imprese individuali (-0,3 per cento).”Il rafforzamento delle forme giuridiche più strutturate è un indicatore di maggiore resilienza e visione a lungo termine”, commenta il presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.
Innovazione e startup
Continua anche la spinta verso l’innovazione. A febbraio 2026 le start-up innovative femminili in Friuli Venezia Giulia erano 27, pari al 12,8 per cento del totale regionale, con una crescita del 3 per cento. Quasi una su tre opera nel settore energetico ad alto valore tecnologico. Per sostenere questa transizione, il Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio avvierà il percorso formativo “IA al lavoro”, un ciclo di tre webinar dedicati all’innovazione e all’intelligenza artificiale. “È fondamentale la formazione delle imprenditrici su un tema cruciale come l’innovazione e, soprattutto, l’intelligenza artificiale”, spiega la presidente del Comitato, Renata Lirussi.
Il rapporto evidenzia anche una forte spinta generazionale e internazionale. Le imprese femminili sono infatti mediamente più giovani: il 9,3 per cento è guidato da under 35, contro il 7,2 per cento delle imprese non femminili. Maggiore anche la presenza straniera: le imprenditrici nate all’estero rappresentano il 16,6 per cento, rispetto al 14,4 per cento della controparte maschile. Le nazionalità più diffuse sono quella cinese (13,7 per cento) e quella rumena (10,5 per cento).
Il lavoro femminile in regione
Sul fronte occupazionale, in Friuli Venezia Giulia il tasso di occupazione femminile tra i 20 e i 64 anni raggiunge il 68,7 per cento, ben 11,3 punti percentuali sopra la media italiana (57,4 per cento). Il divario di genere regionale è pari a 12,6 punti, molto più contenuto rispetto al dato nazionale (19,4 punti).
Il tasso di disoccupazione femminile (15-74 anni) si attesta al 5,1 per cento, inferiore al 7,3 per cento registrato a livello nazionale. Resta invece marcata la presenza femminile nel lavoro part-time: l’81,9 per cento degli occupati a tempo parziale in Friuli Venezia Giulia è donna.
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