«Ho urlato e sono fuggite»

LORETO Sono entrate come due normali clienti, hanno scelto dei souvenir e per qualche minuto la scena è sembrata quella di una qualunque vendita. Poi la visita ha preso un’altra piega. Un tentativo di furto con la cosiddetta tecnica dell’abbraccio, sventato grazie alla prontezza del commerciante. È accaduto venerdì nel negozio di ricordini e articoli religiosi di Giovanni Curci, nel cuore del centro storico.
L’identikit
Abiti casual, lunghi capelli neri e un marcato accento dell’Est. Le due donne si sono presentate come tante altre pellegrine che ogni giorno arrivano a Loreto per visitare la basilica della Santa Casa. Hanno scelto alcuni braccialettini e pagato cinque euro. Poi qualcosa ha attirato la loro attenzione. «Quando ho aperto il registratore di cassa per riporre i soldi ho notato che quel gesto, insieme al borsellino rimasto sul banchetto ha subito catturato il loro sguardo», racconta Curci. Invece di salutare e uscire dal negozio, le due si sono trattenute con un pretesto. «Mi hanno detto che stavano cercando un’occupazione come badanti. Ho risposto che non sapevo come aiutarle e che avrebbero dovuto rivolgersi a un centro specializzato». A quel punto la situazione è cambiata. «La più giovane, avrà avuto al massimo 25 anni, si è avvicinata bisbigliando che offriva prestazioni sessuali a pagamento. Poi ha tentato di abbracciarmi. Io mi sono tirato indietro, ma insisteva. A quel punto ho capito cosa stava succedendo e ho iniziato a gridarle di andarsene». Le complici si sono allontanate rapidamente mentre venivano allertati i carabinieri.
L’ansia
Tra i commercianti, intanto, cresce l’ansia. «Il centro è invaso da molestatori di pellegrini, alcuni anche con foglio di via», sbotta un altro negoziante. Di diversa matrice i furti in abitazione. Domenica 1 marzo i ladri hanno colpito in via Umbria, in un appartamento rimasto vuoto. Giovedì, invece, due giovani sono stati visti darsi alla fuga dopo essersi introdotti in pieno giorno in una casa di via Archi.




