Economia

Campari in rally, il mercato premia i numeri sopra le attese e il dividendo in crescita

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Redditività sopra le attese, riduzione dell’indebitamento, solida generazione di cassa e un dividendo in forte aumento spingono gli acquisti su Campari che risale sopra quota 6 euro, dai minimi che avevano riportato le azioni ai livelli di fine gennaio. Il titolo mette a segno un solido rialzo arrivato anche oltre il 9%, dopo non aver fatto prezzo in apertura.

I ricavi del 2025 sono cresciuti su base organica in linea con il consensus (vendite nette a 3 mld, +2,4% organico -0,6% complessivo), mentre nel quarto trimestre la crescita organica delle vendite (+4,7%) ha superato le attese del mercato. Deutsche Bank (che ha un rating hold sul titolo con target a 6,30 euro, superato dalle quotazioni odierne), sottolinea che il superamento delle stime sulla crescita organica è stato trainato dalle Americhe e dalla regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), mentre Apac (Asia e Pacifico) è risultata sotto il consenso».

Tra i marchi principali, Aperol +8%, Espolòn Tequila +4%. Grand Marnier +7% e SKYY Vodka +13% sono cresciuti, mentre Wild Turkey Russell’s Reserve e Campari sono rimasti stabili, e i rum giamaicani hanno registrato un calo dell’8% nel quarto trimestre. Forte crescita anche per l’ebit organico del quarto trimestre (+24,3%, contro un consenso del +9,9%), mentre l’ebit riportato del trimestre è stato superiore del 23,8% rispetto al consenso. L’utile per azione del secondo semestre, dice Deutsche Bank, è stato superiore del 16,7% rispetto alle stime. Il debito netto è risultato inferiore del 9,7% rispetto al consenso, portando il rapporto debito netto/ebitda a 2,5 volte. La società ha inoltre aumentato il dividendo a 0,10 euro per azione, rispetto agli 0,065 euro dell’anno scorso.

Per Intermonte, che ha un rating outperform sul titolo con target price a 8 euro, i risultati sono «molto positivi» e «confermano la capacità di Campari di difendere la redditività e sovraperformare il mercato degli spirits, in particolare negli Stati Uniti, dove i dati di sell-out (vendite al consumo finale) restano migliori rispetto al settore». Guardando al 2026, il management prevede «crescita organica e ulteriori guadagni di quota di mercato», con un primo semestre più debole e un secondo semestre migliore.

Gli analisti di Barclays (overweight con target price a 8,70 euro) dicono che i «risultati sono stati nettamente superiori alle attese lungo tutto il conto economico». Atteso nel 2026 il rafforzamento del lancio di Aperol negli Stati Uniti. «La strategia “fewer, bigger bets” (“meno marchi, ma più forti”) sta dando buoni risultati» dicono gli analisti, sottolineando che Campari «entra nel 2026 con una struttura finanziaria più solida». «Restiamo positivi sulle prospettive per il 2026 – concludono – sostenute da un’accelerazione del roll-out di Aperol negli Stati Uniti, favorita dall’entrata in attività della nuova forza vendita dedicata».


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