Marche

Carburanti, la fiammata continua In quattro giorni un pieno di gasolio è aumentato di quasi sette euro


ANCONA – Continua la vampata dei prezzi dei carburanti alimentata dalla guerra nel Golfo Persico e in particolare dal blocco navale nello stretto di Hormuz, dove transita circa il 20% della produzione mondiale di petrolio. Nonostante l’abitudine di non aggiornare i listini al distributore nei giorni festivi, anche oggi, domenica 8 marzo, il prezzo medio del diesel al self service nelle Marche è salito di un centesimo rispetto a sabato 7, mentre quello della benzina è aumentato di mezzo centesimo.

La stangata per il diesel

La stangata colpisce soprattutto automobilisti e trasportatori che viaggiano su mezzi alimentati con il  diesel.

In quattro giorni, da mercoledì 4 marzo a oggi, domenica 8 marzo, il prezzo medio del gasolio al self-service nelle Marche è salito da 1,806 euro al litro a 1,941 euro al litro, secondo l’ultimo aggiornamento dell’Unione nazionale consumatori su dati del Mimit. Un aumento di 13,5 centesimi al litro, che comporta un costo aggiuntivo di 6,75 euro per un pieno da 50 litri, che alla data odierna costa 97 euro.

Benzina più conveniente

Più contenuti gli aumenti medi della benzina, salita nella nostra regione in quattro giorni da 1,708 euro a 1,757, con un incremento di 4,9 centesimi al litro, che si traduce in una spesa maggiore di 2,45 euro per ogni pieno effettuato. Al momento rifornire con il pieno al self service un’auto media a benzina (serbatoio da 50 litri) nella nostra regione costa mediamente 87,85 euro. Si tratta di medie regionali, perché in diversi distributori si segnalano già, anche nella nostra regione, prezzi del diesel che hanno sfondato il tetto dei due euro al litro e picchi anche per i prezzi della benzina. 

Nelle Marche i rincari più contenuti

Le Marche, pur colpite da forti rincari che preoccupano i consumatori, in particolare chi fa del viaggio su strada la sua professione, restano anche nell’osservatorio prezzi dell’8 marzo la regione d’Italia con il prezzo medio della benzina al self service più basso  (1,757 euro, contro un picco di 1.818 raggiunto nella provincia autonoma di Bolzano) e tra le meno care anche per il gasolio (1,941 euro al litro)  battuta di misura solo dall’Abruzzo (1,939), mentre anche Bolzano ha raggiunto la soglia dei 2 euro, già superata dalla rete Autostradale, oggi a quota 2,017 euro per il gasolio in modalità self service secondo i dati Mimit. 

L’Unione nazionale consumatori

“Ma il dato che desta più preoccupazione è il rialzo giornaliero – si legge in una nota dell’Unione nazionale consumatori -. Nonostante di domenica i distributori self service non cambino solitamente il prezzo, secondo la nostra elaborazione dei dati Mimit, in Calabria tra sabato e domenica il prezzo del gasolio è schizzato di 2,1 cent al litro, pari a 1 euro e 5 cent per un pieno di 50 litri, regione che detiene il record anche per il maggiore balzo giornaliero della benzina, decollata in 24 ore di 35 centesimi a rifornimento”.

Cosa accadrà domani

“Ci domandiamo cosa accadrà domani alla riapertura di tutti i distributori, quando la media non sarà più abbassata da chi ha lasciato invariato il prezzo nel week-end”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che chiede al governo  di intervenire già lunedi mattina con un decreto legge che riduca le accise di 10 centesimi e stoppi questa progressione. “Non servono meccanismi mirabolanti per farlo, basta volerle ridurre” prosegue Dona.




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