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Scamacca rimonta l’Udinese, ma l’Atalanta frena: 2-2, Palladino furioso per le perdite di tempo – Calcio


Dopo la doppia rimonta con la Lazio in Coppa Italia, l’Atalanta si ripete in campionato recuperando da 0-2 a 2-2 contro l’Udinese. Il punto non consente ai nerazzurri di avvicinare come avrebbero voluto la zona Champions ma, se non altro, costituisce un’importante iniezione di fiducia in vista dell’andata degli ottavi di Champions con il Bayern, in programma martedì. L’uomo che tiene vive le speranze europee della Dea è Gianluca Scamacca che dopo un clamoroso palo interno colpito sullo 0-1 si è preso la rivincita con la sfortuna realizzando una splendida doppietta di testa nel giro di 4’. L’Udinese recrimina per non essere riuscita a gestire il vantaggio ma è evidente che sia andata in affanno quando l’Atalanta ha deciso di premere sull’acceleratore.

Kristensen gela la New Balance Arena

L’Atalanta parte compassata e, complice qualche imprecisione di troppo, fatica a scardinare il blocco difensivo ospite. I nerazzurri mancano di concretezza e velocità e solo Sulemana, a sprazzi, porta qualche pericolo sulla trequarti avversaria, mettendo in difficoltà soprattutto l’esordiente Mlacic. Il piano gara dei ragazzi di Runjaic, invece, riesce alla perfezione. Dopo aver sfiorato il gol in apertura col rasoterra a fil di palo di Ehizibue, ecco arrivare al 40′ la rete dello 0-1: ci pensa Kristensen a punire di testa l’Atalanta su angolo al bacio di Zaniolo. Grave, nella circostanza, l’errore di Kossounou che non si accorge dell’arrivo alle spalle del difensore bianconero ed è troppo leggero nella marcatura.

Davis raddoppia, Scamacca riprende i bianconeri

Nella ripresa i bianconeri non si lasciano spaventare dal rientro rabbioso dei padroni di casa (palo interno di Scamacca con uno splendido destro) e con cinismo trovano il raddoppio al 55′: Kolasinac è bravo a murare i tiri di Davis e Zarraga, ma non può nulla sul secondo tentativo dell’inglese che, col sinistro, infila l’angolo opposto sul prosieguo dell’azione. Non essendoci ormai più nulla da difendere, Palladino passa alla difesa a 4 ed inserisce Krstovic al fianco di Scamacca che, d’incanto, dopo aver disputato un brutto primo tempo, diventa l’uomo della provvidenza per l’Atalanta. Il centravanti va in gol la prima volta al 75′, staccando in terzo tempo al centro dell’area avversaria su cross di Zalewski poi si ripete al 79′, sempre di testa, raccogliendo la respinta di Okoye sul tiro di Krstovic. Nel finale i ragazzi di Palladino vogliono la vittoria ma si espongono alle ripartenze all’Udinese che va vicinissima al 2-3 con Buksa, il subentrato Miller e, infine, con Ekkelenkamp.

ATALANTA-UDINESE 2-2 (0-1)

Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi 6; Kossounou 5 (12′ st Zalewski 6.5), Hien 5.5, Kolasinac 6 (42′ st Djimsiti sv); Bellanova 5.5 (12′ st Zappacosta 6), Musah 5 (1′ st De Roon 6), Pasalic 6.5, Bernasconi 6; Samardzic 5 (12′ st Krstovic 6.5), Sulemana 6.5; Scamacca 7.5. Allenatore: Palladino. Udinese (3-5-2): Okoye 5.5; Kristensen 6, Kabasele 6, Mlacic 5 (1′ st Zarraga 6); Ehizibue 5.5, Piotrowski 5.5 (17′ st Miller 6), Karlstrom 6, Ekkelenkamp 6.5, Kamara 6 (35′ st Arizala sv); Zaniolo 6.5 (17′ st Atta 6), Davis 7 (31′ st Buksa 6). Allenatore: Runjaic. Arbitro: Rapuano di Rimini. Reti: 40′ pt Kristensen, 10′ st Davis, 30′ st e 34′ st Scamacca. Ammoniti: Mlacic, De Roon, Okoye. Angoli: 11-3. Recupero: 1’+1, 5’+2.


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