Tre giorni di eventi per la Giornata della donna: protagoniste le storie di coraggio e talento
Cabras
Dal libro alla testimonianza diretta, a Cabras studenti e cittadini hanno ascoltato esperienze di chi ha superato stereotipi e barriere, tra sport, lavoro e famiglia
Si è conclusa oggi la tre giorni di iniziative promossa dall’Amministrazione Comunale in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, un percorso dedicato alla parità di genere, al superamento degli stereotipi e alla promozione di una cultura del rispetto e dell’uguaglianza.
Il programma si è aperto giovedì 5 marzo presso la Biblioteca comunale con la presentazione del libro Imperfetto femminile della scrittrice Daniela Nurra. Nel dialogo con il relatore Daniele Rocchi, Nurra ha offerto al pubblico un momento di riflessione sull’identità femminile nelle sue molteplici sfaccettature, affrontando temi cruciali come l’immagine corporea, l’ambizione professionale, la maternità, la violenza di genere e il potere del denaro.
Venerdì 6 marzo gli appuntamenti sono proseguiti nell’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado con la presentazione del libro Madri dello psicopedagogista Lorenzo Braina. Inserito nel ciclo di iniziative dedicate alla genitorialità, l’incontro ha coinvolto famiglie e cittadinanza in una riflessione sul ruolo educativo, sulla figura materna e sulle dinamiche delle famiglie contemporanee.

La rassegna si è conclusa oggi, sabato 7 marzo, con la terza edizione dell’evento Non sono una principessa. Storie di donne che hanno scritto il loro destino, rivolto alle studentesse e agli studenti della scuola secondaria di primo grado.
Durante l’incontro, i ragazzi hanno ascoltato le testimonianze di tre donne che, con percorsi diversi, hanno raccontato la loro esperienza personale e professionale. Ad aprire il confronto è stata Ilenia Pisano, arbitra e ingegnera, che ha parlato del suo percorso tra sport e lavoro. Nel ruolo di arbitra ha sottolineato come la presenza femminile sia ancora poco diffusa e spesso susciti sorpresa tra atleti e pubblico. Anche nel campo dell’ingegneria, ha spiegato, nonostante l’aumento delle donne laureate, capita di incontrare chi dà per scontato che l’ingegnere debba essere un uomo. Le statistiche confermano che, negli ultimi dieci anni, la presenza femminile tra chi sceglie le discipline STEM (Scienze, tecnologia, ingegneria, matematica) ha registrato una lieve diminuzione.
A seguire, Margherita Valente, Capitano della Guardia di Finanza e prima donna a ricoprire il ruolo di comandante a Oristano e in altre città, ha incoraggiato i giovani a non arrendersi di fronte alle difficoltà e a credere sempre nelle proprie capacità.

A chiudere gli interventi è stata Silvia Piras, navigatrice di rally conosciuta come “Naviga dalle labbra rosse”. Piras ha raccontato le difficoltà di affermarsi in un ambiente ancora prevalentemente maschile, dove il ruolo della navigatrice viene talvolta sottovalutato quando a ricoprirlo è una donna. Ha spiegato come spesso l’attenzione si soffermi più sull’aspetto estetico che sulle competenze tecniche, nonostante la figura della navigatrice sia fondamentale per la gestione della gara e per il raggiungimento del risultato.
Gli studenti hanno partecipato con grande attenzione e curiosità, intervenendo con domande e riflessioni personali. A rendere l’incontro ancora più speciale è stata una sorpresa finale: hanno potuto vedere da vicino la macchina da rally con cui Silvia Piras ha vinto il Campionato Italiano insieme al pilota Pietro Lilliu, un momento che ha unito passione sportiva e testimonianza personale.
La tre giorni si conferma un’importante occasione di dialogo e crescita per la comunità, con l’obiettivo di promuovere una cultura inclusiva e consapevole, capace di valorizzare il contributo delle donne nella società e di educare le nuove generazioni ai principi dell’uguaglianza, del rispetto e della cittadinanza attiva.

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