oltre 200 aggressioni nel 2024

Oltre 200 episodi di violenza registrati in un solo anno. È il dato preoccupante che emerge dal monitoraggio della Regione Umbria sugli atti di aggressione ai danni degli operatori sanitari nel 2024. Un numero in crescita rispetto all’anno precedente, che ha coinvolto complessivamente centinaia di professionisti della sanità, con gli infermieri in cima alla lista delle vittime.
In vista della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che si celebra il 12 marzo, l’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Perugia richiama l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti.
A essere più esposti sono gli infermieri che operano nei contesti assistenziali caratterizzati da maggiore pressione organizzativa e afflusso di utenti: i servizi di emergenza-urgenza, i reparti di degenza e alcuni ambiti territoriali sono i teatri principali di queste aggressioni.
Nella maggior parte dei casi si tratta di violenza verbale, minacce e intimidazioni, ma non mancano episodi di violenza fisica che mettono a rischio l’incolumità di chi ogni giorno è impegnato nella cura e nell’assistenza delle persone. Un prezzo sempre più alto pagato da chi lavora in prima linea.
In questo contesto si inserisce l’iniziativa formativa promossa da OPI Perugia, dedicata al tema “Gli atti di violenza sugli operatori sanitari – analisi del fenomeno e strategie di prevenzione”, che si è svolta il 7 marzo a Perugia presso la palestra del Dipartimento di Scienze Motorie e Sportive dell’Università degli Studi di Perugia.
L’incontro ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto sul fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, con interventi dedicati alla gestione dell’aggressività nei contesti assistenziali, alle implicazioni giuridiche e allo sviluppo di strumenti di prevenzione.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione pratica sulla sicurezza personale degli operatori, realizzata grazie alla collaborazione con il Comitato Regionale Umbria della FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, attraverso dimostrazioni ed esercitazioni rivolte agli infermieri partecipanti.
“La sicurezza degli operatori sanitari rappresenta una priorità – sottolinea l’Opi di Perugia – perché tutelare chi lavora nei luoghi di cura significa garantire anche la qualità e la sicurezza dell’assistenza ai cittadini”.
Un messaggio chiaro, che richiama l’attenzione su un tema troppo spesso sottovalutato. Il fenomeno della violenza in ambito sanitario non è più un’emergenza sporadica, ma una criticità strutturale che richiede risposte organizzative, culturali e normative.
La Giornata nazionale del 12 marzo rappresenta quindi un momento importante per riportare l’attenzione su questo tema e per promuovere una maggiore consapevolezza istituzionale e sociale rispetto al rispetto e alla tutela di chi ogni giorno opera al servizio della salute pubblica.
L’obiettivo è duplice: da un lato sensibilizzare i cittadini sul ruolo e sul valore degli operatori sanitari, dall’altro sollecitare le istituzioni a mettere in campo strumenti efficaci per prevenire le aggressioni e proteggere chi lavora in condizioni di crescente difficoltà.
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