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Cerotti: Avere 25 anni oggi :: Le Recensioni di OndaRock

Ci vuol sempre del coraggio per pubblicare un disco italiano a ridosso del Festival di Sanremo, un evento che fagocita tutto, catalizzando l’attenzione. Nonostante questa forza totalizzante, ci sono lavori che riescono a farsi notare, per i quali la scelta di uscire giusto la settimana prima della rassegna ligure non è certo casuale: è una sfida, un modo per dire “hey, guardatevi in giro, in Italia c’è anche altro”, un’urgenza espressiva che non vuol essere inscatolata dentro dogmi rigidamente definiti.
Fin dal titolo scelto per il suo primo album, il cantautore romano Lupo De Matteo, classe 2001, dichiara il tentativo di ricorrere a una medicazione collettiva per curare le ferite lasciate dalle incertezze di un’età di passaggio. Lupo si rivolge ai propri coetanei, universitari non ancora disillusi ma non più totalmente spensierati, colti da un dilagante senso di ansia e inadeguatezza. Lupo parla di noia, di cosa significa avere 20 o 25 anni oggi, proponendo non tanto guarigioni definitive, quanto piccoli rimedi, che passano attraverso il ripristino delle reali connessioni fra le persone e l’accettazione del proprio essere.

Giunto a due anni di distanza dall’Ep “Scarabocchi”, “Cerotti” si muove lungo i binari di un cantautorato emotivo che intende sfruttare ciò che resta dell’onda lunga dell’it-pop, ma guardando altrove, portando non di rado le chitarre in prima linea a supporto dell’elettronica. Dai Gorillaz di “Noia” al groove wavefunk di “SaleSale”, dal notturno romanticismo di “Interludio”, prossimo al Calcutta più intimo, al pop incalzante di “Dilivi”, dall’approccio urban di “Ilfiore” ai decisi riff di “X100”, fino alla sorprendente chiusura nu-gaze di “Supersonico”, Lupo dimostra di avere numerose frecce al proprio arco.

Spontaneo, pur nel suo mostrarsi a tratti piacevolmente ingenuo, “Cerotti” è un album a suo modo coraggioso, non necessariamente vincolato alle mode del nostro tempo, architettato da un musicista che non si sente costretto a presentare hit da playlist estiva, tanto per quelle ci pensa Sanremo

02/03/2026




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