Abruzzo

Edicole in crisi, Lanciano azzera la tassa per l’occupazione del suolo pubblico


Di undici edicole esclusive ad oggi ne sono rimaste appena cinque a Lanciano. Una situazione che corre parallela alla crisi dell’editoria. Per venire incontro a un settore che fatica a rimanere a galla, il Comune di Lanciano ha deciso di esentare, per l’anno 2026, i chioschi-edicole dal pagamento del canone per l’occupazione di suolo pubblico.

Sono quattro le attività in città che ne beneficeranno, risparmiando così una somma di mille euro in media. L’iniziativa, nell’ambito della modifica delle tariffe del canone unico patrimoniale (Cup), segue quella del Comune di Fossacesia, dove però attualmente non ci sono edicole. A Lanciano, invece, il Comune rinuncia a circa quattromila mila euro per l’anno in corso.

“Fossacesia lo ha fatto in misura prospettica, Lanciano sulla situazione attualizzata – conferma il vicesindaco e assessore a finanze e cultura, Danilo Ranieri – ‘rimettendoci’, ma lo facciamo volentieri nella speranza che le edicole attuali resistano nel tempo e che magari questo aiuto sia foriero per apertura di altri punti vendita. La misura è provvisoria per l’anno 2026, ma ci impegniamo a replicarla anche per il prossimo anno e per quelli futuri”.

A Lanciano da un paio di anni era stata già sperimentata la riconversione delle ex edicole, le rivendite di riviste e giornali che hanno chiuso i battenti definitivamente e si sono dedicate alla vendita di altri prodotti: una di fiori e l’altra è un’attività di street food con porchetta e panini caldi.


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