«Dacci i soldi o sarà peggio per te». Cartellino giallo a due 13enni della gang di piazza Garibaldi a Senigallia

SENIGALLIA Emessi due ammonimenti a carico di altrettanti 13enni accusati di aver minacciato un coetaneo, spintonandolo, per chiedergli soldi che lui non aveva voluto consegnare. Gli avevano promesso di dargli una lezione all’uscita da scuola. Erano andati ad attenderlo fuori dalla Fagnani, insieme ad altri del gruppo, ma c’erano anche la madre e lo zio e loro non avevano avuto il coraggio di avvicinarsi. La madre poi si era rivolta alla polizia. È successo a febbraio.
Il decreto
Uno di loro è italiano, l’altro originario dell’Est Europa. Nei loro confronti è stato applicato il decreto Caivano, emesso per poter intervenire nei confronti di minori di 14 anni, non imputabili. Fanno seguito agli altri due già notificati nelle scorse settimane sempre a carico della baby gang di piazza Garibaldi. Gli ultimi riguardano sempre i bulli della più grande piazza del centro storico. Nello specifico comportamenti intimidatori di cui si sono resi responsabili due 13enni. Autori di violenza verbale e fisica, tra cui una minaccia aggravata dall’esibizione di un coltello nei confronti di un coetaneo, per costringerlo alla consegna di denaro. il questore Capocasa ha emesso nei confronti dei due giovanissimi altrettanti provvedimenti, invitandoli così a tenere una condotta conforme alla legge e a non reiterare la commissione di analoghe condotte. Se proseguiranno, una volta compiuti 14 anni ne risponderanno penalmente. L’ammonimento è una misura di prevenzione volta a contrastare, tra l’altro, fenomeni di devianza da parte dei più giovani cercando di riportarli sulla retta via.
I controlli
Proseguono i servizi della Polizia di Stato finalizzati al contrasto di attività illecite o condotte di inciviltà, riferibili alle fasce più giovani della popolazione, anche attraverso mirati servizi a cura degli equipaggi impegnati nella consueta attività di controllo del territorio. Resta alta l’attenzione del Commissariato verso il gruppo di minorenni di piazza Garibaldi, dediti a comportamenti vessatori nei confronti di coetanei. La situazione nelle ultime settimane sembra sia migliorata. I bulli dovrebbero aver capito che stavano esagerando. Non si sono, infatti, più verificati altri episodi dopo un mese di febbraio particolarmente turbolento. Dovrebbero aver imparato la lezione anche perché i loro coetanei, scelti come vittime, non sono rimasti zitti a subire ma si sono rivolti ai genitori che, a loro volta, hanno chiesto aiuto alla polizia trovando la soluzione al problema.




