Un hotel di Villandro scelto per il film Netflix su Rigopiano – Cronaca
VILLANDRO. Le montagne della val d’Isarco si sono trasformate per settimane in un set cinematografico: Netflix ha deciso, infatti, di girare la tragedia dell’Hotel Rigopiano (che causò 29 vittime il 18 gennaio 2017) al Granpanorama Hotel Sambergerhof di Villandro.
La scelta nel maggio scorso.
È stata un’email nel maggio 2025 a cambiare la vita e a calamitare l’attenzione dei proprietari della struttura Nadine e Stefan Brunner. Una produzione cinematografica internazionale, realizzata da Netflix, era alla ricerca di una location davvero speciale per raccontare la tragedia accaduta in Abruzzo, dove un albergo di montagna venne travolto da una valanga. Ventinove persone persero la vita, con ritardi nei soccorsi che portarono all’apertura di un’inchiesta: una tragedia che scosse l’Europa intera. L’hotel della val d’Isarco è stato selezionato tra 14 strutture di diverse regioni alpine che erano state prese inizialmente in considerazione. Ognuna di esse è stata fotografata, misurata e analizzata nel dettaglio. Alla fine la scelta è ricaduta proprio sul Sambergerhof, sopra Villandro. «La sua posizione isolata, il suggestivo panorama sulle Dolomiti e l’architettura sono stati gli elementi determinanti per la decisione. Quando abbiamo ricevuto la conferma è stato un momento davvero toccante», racconta Stefan Brunner. «Da un lato siamo orgogliosi che sia stato scelto proprio il nostro hotel. Dall’altro sappiamo bene che si tratta di una storia che porta con sé parecchia sofferenza ancora oggi in molte famiglie».
L’hotel si è trasformato in pochi giorni in un set cinematografico.
Telecamere, fari e cavi hanno improvvisamente cambiato il volto dell’hotel. Le stanze sono state adattate e sono stati corretti diversi dettagli. Il Granpanorama Hotel Sambergerhof è diventato il set di un film: ogni corridoio, ogni finestra è diventata parte di un racconto toccante. Per Brunner e il suo team è stata un’esperienza intensa e straordinaria. La consueta attività alberghiera ha lasciato spazio a una routine di riprese scandita con precisione. «È stato incredibile vedere quanto lavoro e quanta sensibilità si celino dietro ogni scena», afferma Brunner. «Si percepisce subito che non si tratta solamente di un film, ma che si sta raccontando una storia che merita rispetto. Tanto rispetto. La tragedia del 2017 non è stata dimenticata. Molte famiglie portano ancora il peso di quel dolore. Proprio per questo l’approccio al tema è stato improntato alla massima sensibilità».
Albergatore co-protagonista nel film.
La produzione non voleva soltanto ricreare un dramma, ma ricordare persone e destini in un giorno d’inverno che ha cambiato tutto. Brunner racconta la parte attiva che ha avuto nelle riprese: «Ho ricoperto un doppio ruolo come conducente di Bobcat (un escavatore di piccole dimensioni), direttamente accanto all’attore Lorenzo Aloi, che interpretava uno dei sopravvissuti, Fabio Salzetta. Dovevo manovrare il Bobcat nella neve e ricreare diverse scene. Per Lorenzo le riprese sulle superfici scivolose non sono state affatto semplici e così per tre giorni mi sono trovato nel pieno dell’azione».
Nadine e Stefan: «Le riprese ci hanno anche segnato dentro».
Quando le ultime scene sono state girate e lentamente è tornata la calma è stato il momento per fermarsi a riflettere un momento. Per Nadine e Stefan è stata un’esperienza intensa che ha segnato il loro hotel ma che ha toccato anche la loro anima. «Per un breve periodo il nostro hotel è stato molto più di un luogo di vacanza» racconta Stefan pensieroso. «È diventato parte di una storia che ti entra dentro». Il Sambergerhof non sarà più considerato “solo” un hotel con un panorama da sogno, «ma anche quel luogo in cui cinema e realtà si sono incontrati, almeno per un tratto di strada».
Sul set c’erano 120 persone.
Parliamo di una produzione molto importante. «Sul set erano presenti 120 persone e il film sarà trasmesso su Netflix nel 2027. Le riprese si sono svolte anche a Passo Gardena, al laghetto d’Issengo e a Chiusa». Un film con la regia di Elisa Amoroso tra le controfigure anche quattro vigili del fuoco bolzanini.
Il film si intitolerà “La Valanga” e racconta – come detto – la tragedia di Rigopiano. Decine di ore di riprese si sono svolte anche in Alto Adige e, fra le controfigure, sono stati ingaggiati anche quattro vigili del fuoco bolzanini. La troupe è stata a lungo anche a caccia di luoghi innevati. Diretto da Elisa Amoruso (Amata, Time Is Up), con Andrea Lattanzi, Maria Chiara Giannetta, Edoardo Pesce, Barbara Chichiarelli, il film – scritto da Leonardo Fasoli e prodotto da Camfilm – arriverà l’anno prossimo su Netflix. Nel ricco cast del film, che verrà girato tra Abruzzo, Lazio e Alto Adige, anche Lorenzo Aloi, Carlotta Gamba, Mario Sgueglia, Pierluigi Gigante, Lorenzo Tamburrino, Selene Caramazza, Francesco Di Leva. Il film torna indietro al 18 gennaio 2017. Un elegante albergo di montagna, circondato dalla neve, diventa il teatro di una tragedia inattesa: una valanga travolge l’hotel Rigopiano, nel cuore dell’Abruzzo, intrappolando 40 persone, tra ospiti e personale, sotto tonnellate di neve. Mentre i sopravvissuti lottano per la loro vita fra le macerie, fuori dall’albergo comincia una corsa contro il tempo per portarli in salvo.




