L’ambasciatore de L’Avana a Catanzaro: «Orgoglioso dei nostri eroi che lavorano con il camice»
«Noi non portiamo armi o bombe. Portiamo il diritto alla salute, il diritto alla vita». Parole forti espresse dall’ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Aguilar, presente insieme alla console cubana Arasay D’Angelo Pereira all’incontro pubblico “Sanità pubblica Diritto universale” promosso dall’Associazione Italia-Cuba di Catanzaro nella Sala Concerti del Comune.
Nel difficile scenario attuale, che vede un ulteriore restringimento di forniture all’isola di Cuba da parte degli Stati Uniti, l’evento sottolinea il diritto universale alla sanità pubblica, mettendo al centro le criticità e la preoccupazione per il sistema sanitario della regione che oggi vede l’impiego di medici cubani per evitarne il collasso.
«Noi vogliamo ringraziare i medici cubani e vogliamo dire che è un’ingerenza inappropriata l’incontro tra il presidente Roberto Occhiuto e l’ambasciatore incaricato d’affari statunitense a Cuba, Mike Hammer», ha introdotto l’incontro il segretario dell’associazione Pino Commodari, riferendosi all’incontro avvenuto lo scorso 23 febbraio e proposito del quale Occhiuto ha smentito la rottura della collaborazione con i medici cubani.
Maggiori dettagli nell’edizione cartacea e digitale di domani, domenica 8 marzo
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