Matera, anche Rubino abbandona il Pd
Matera, anche Rubino abbandona il Pd: «Constato logiche chiuse, auspicavo azione di rilancio e di riconciliazione». Dopo Cifarelli un altro esponente consigliere lascia il partito.
«Comunico ufficialmente la mia decisione di lasciare il Partito Democratico». Sono le parole di Angelo Rubino consigliere comunale con Matera Democratica ma tesserato del Partito Democratico che lascia il Pd seguendo pochi giorni dopo quanto annunciato da Roberto Cifarelli e certificando di fatto come la distanza che si è creata nel corso delle ultime elezioni a Matera è rimasta intatta e non è una ferita che si sta in qualche modo rimarginando.
RUBINO LASCIA, LA FRATTURA INTERNA AL PD DI MATERA
L’uscita di Rubino evidenzia evidentemente come la divisione che era emersa plasticamente nel corso delle settimane passate per quanto riguarda i conflitti intestini al Pd sia ancora una realtà e come evidentemente una parte di quella platea elettorale di riferimento dei Democratici possa adesso guardarsi intorno e provare a cercare altri lidi. «Una scelta maturata dopo mesi di riflessione, confronto e analisi della situazione politica cittadina. Negli ultimi tempi ho riscontrato una distanza sempre più marcata tra i valori nei quali mi sono sempre riconosciuto e le dinamiche interne che stanno caratterizzando l’attuale gestione locale del partito a opera del Commissario nominato dal partito nazionale. Credo in una politica partecipata, inclusiva, radicata nel territorio, capace di ascoltare e di costruire sintesi attraverso il confronto».
LE MOTIVAZIONI DEL CONSIGLIERE: TRA MANCATO ASCOLTO E DISSENSO
«In questi mesi non ho mai incontrato il Commissario cittadino, il senatore Manca, né mi ha mai cercato. Auspicavo, dopo le ultime elezioni amministrative, un’azione di riconciliazione e di rilancio del partito a Matera e in Basilicata e invece constato il prevalere di logiche chiuse, scelte non condivise e una visione poco aperta alla pluralità delle idee. In questo modo viene meno quello spirito democratico che dovrebbe rappresentare la nostra forza. Restare avrebbe significato adattarsi. Io scelgo invece la coerenza» continua ancora Rubino.
IL FUTURO POLITICO E L’INCERTEZZA DELLA RICOSTRUZIONE
«Continuerò a svolgere il ruolo di consigliere comunale, con autonomia e responsabilità, e continuerò a lavorare alla costruzione di uno spazio aperto a chi crede in un progetto serio per Matera, fondato su competenza, trasparenza e visione». Insomma una scelta che lascia poco adito a dubbi e che certifica la frattura creatasi all’interno del Partito Democratico e che già la decisione di Cifarelli aveva evidenziato. L’opera di ricostruzione dunque che dovrà necessariamente essere messa in campo nel corso dei prossimi mesi sarà certamente più difficile e complessa alla luce di questo tipo di situazioni. Ci sarà poi da capire se accantonare l’esasperata competitività di questi mesi potrà davvero favorire un confronto più sereno all’interno del Pd cittadino.
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