Maxi truffa su utenze di acqua, gas e luce: danni per oltre mezzo milione di euro

di Enzo Beretta
Una presunta associazione per delinquere specializzata in truffe sulle utenze domestiche di luce, gas e acqua è al centro di un procedimento penale davanti al giudice di Perugia dove si sta celebrando l’udienza preliminare nei confronti di 11 imputati. L’indagine, coordinata dalla Procura del capoluogo umbro, riguarda un sistema che secondo l’accusa avrebbe permesso di attivare contratti di fornitura energetica utilizzando nominativi falsi o comunque non riconducibili ai reali beneficiari. Il pubblico ministero Andrea Claudiani ha chiesto il rinvio a giudizio contestando il reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe e sostituzioni di persona. Dalle carte dell’inchiesta emerge che il gruppo avrebbe operato tra il 2015 e il 2018, soprattutto a Perugia e in altri centri della provincia, causando un danno complessivo superiore ai 500 mila euro ai danni di diversi gestori di servizi pubblici. Tra le società indicate come persone offese figurano Enel Energia, Enel Servizio Elettrico Nazionale, Hera e Umbria Acque.
Associazione Secondo la ricostruzione contenuta negli atti della Procura, gli indagati «si associavano fra loro al fine di commettere una serie indeterminata di delitti di truffa e sostituzione di persona ai danni dell’Enel Energia Spa, Enel Servizio Elettrico Spa, Hera Comm Spa, Umbria Acque, 2i Rete Gas nonché di ulteriori soggetti svolgenti attività di erogazioni di energia elettrica, gas metano, acqua potabile». Il meccanismo contestato sarebbe stato relativamente semplice ma efficace: stipulare contratti di fornitura indicando generalità inesistenti o non riconducibili ai reali utilizzatori degli immobili. In questo modo le utenze venivano attivate e utilizzate senza che i gestori potessero individuare il debitore effettivo. L’accusa sostiene che il sistema permettesse agli utilizzatori di beneficiare dei servizi senza pagare quanto dovuto, mentre i contratti venivano sostituiti con nuove identità fittizie prima che le società procedessero al distacco per morosità.
Ruoli Nell’organizzazione, sempre secondo gli atti dell’accusa, ciascun indagato avrebbe avuto un compito preciso. C’era un capo, ritenuto il presunto organizzatore e direttore del gruppo, affiancato da altre persone che avrebbero invece svolto ruoli operativi o di supporto, come la predisposizione della documentazione per la stipula dei contratti, la ricerca dei clienti interessati alle forniture o l’intermediazione tra i beneficiari e chi materialmente attivava le utenze. In alcuni casi gli investigatori ipotizzano anche il coinvolgimento di intermediari che avrebbero segnalato nominativi e situazioni abitative nelle quali attivare le forniture. Tra gli imputati figura anche un tecnico che, secondo l’accusa, avrebbe fornito informazioni tecniche sui contatori o attestato la presenza di intestatari fittizi durante le operazioni di attivazione delle utenze.
Contestazioni Il fascicolo della Procura ricostruisce numerosi episodi specifici di attivazione fraudolenta di contratti per energia elettrica, gas o acqua in diversi appartamenti di Perugia e provincia. In molti casi le utenze sarebbero state intestate a persone inesistenti o inconsapevoli mentre i reali utilizzatori continuavano a usufruire delle forniture. Gli investigatori ritengono che il sistema consentisse non solo di evitare il pagamento delle bollette ma anche di affittare immobili che altrimenti sarebbero rimasti privi dei servizi essenziali. Il pm contesta l’aggravante della minorata difesa «in quanto la contrattazione avveniva mediante strumenti di contatto a distanza (telefono ed mail) e pertanto tali da non consentire al fornitore un controllo sull’identità della controparte». La decisione sull’eventuale rinvio a giudizio degli imputati è ora attesa dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Perugia, chiamato a valutare gli elementi raccolti nel corso delle indagini, tenendo conto dei tempi di prescrizione. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Cristina Zinci, Antonio Cozza, Giulia Camorri, Elodia Mirti, Luisa Manini, Stefano Troiano, Massimo Brazzi, Luigi Leopardi, Gianluca Passerini, Donatella Panzarola e Delfo Berretti.
The post Maxi truffa su utenze di acqua, gas e luce: danni per oltre mezzo milione di euro appeared first on Umbria 24.
Source link




