Consulenza, il valore aggiunto di lavorare in team
“È importante riuscire a interpretare bisogni talvolta inespressi del cliente e anticipare le aspettative dialogando con generazioni diverse”. Così Luca Romano, responsabile rete consulenti finanziari di Credem Euromobiliare Private Banking, fotografa l’evoluzione della professione di consulente finanziario.
Quali sono oggi le skill più importanti per emergere nel settore?
“Un elemento cruciale e critico per la crescita e l’evoluzione del ruolo del consulente finanziario è la capacità sia del professionista, sia della banca di gestire in modo integrato le diverse dimensioni di fabbisogno patrimonio dei clienti. Il vero successo è determinato dalla capacità di fare squadra con un network di professionisti ed esperti, portando in dote, in primo luogo, una relazione di qualità, in modo da innalzare il livello di servizio per il cliente. Estremizzando, il consulente finanziario moderno non è più un battitore libero, è il pivot della relazione, il punto focale che abilita un intero ecosistema di competenze. Un’altra macro-competenza essenziale è la sintesi tra l’innovazione tecnologica e l’empatia umana. È importante riuscire a interpretare bisogni talvolta inespressi del cliente, anticipare le aspettative e dialogare con generazioni diverse in una relazione che diventerà sempre più ibrida e veloce”.
Che impatto ha in questa evoluzione l’AI?
“L’intelligenza artificiale non va temuta, ma accolta come una preziosa componente aumentata delle nostre capacità cognitive: sarà uno strumento per snellire l’operatività e liberare tempo da dedicare ad attività a maggiore valore aggiunto. Tuttavia, il vero cuore pulsante e inimitabile della nostra professione resterà inequivocabilmente la relazione umana”.
Con l’arrivo della nuova generazione di clienti, anche l’offerta deve evolvere, non solo nei prodotti e servizi, ma anche nelle persone. In questa prospettiva, come favorire il ricambio generazionale?
“Nel nostro settore si utilizza la parola reclutamento per indicare l’attività di selezione e ingresso, spesso interpretandola come un mero sinonimo di raccolta di masse gestite. Per noi la prospettiva è diametralmente opposta: noi non facciamo reclutamento, ‘ci scegliamo’ con i nuovi colleghi. Cerchiamo professionisti che portino la loro cultura, nuovi punti di vista ed energia, e che sposino i valori etici e la filosofia della nostra realtà aziendale. La nostra strategia per favorire l’ingresso e la crescita dei giovani si basa su un attento equilibrio tra l’esperienza consolidata e le nuove energie. I professionisti senior portano in dote competenze tecniche e relazioni inestimabili, ma è essenziale investire convintamente sui giovani talenti. Per questo motivo abbiamo attivato la struttura dei Team, un modello organizzativo pensato per attrarre le nuove generazioni offrendo loro la possibilità di costruire un percorso solido affiancando i colleghi più esperti. È la nostra strada per trasmettere un’eredità professionale e creare un ambiente in cui i giovani possano formarsi sul campo. In quest’ottica, l’inserimento di nuovi talenti rappresenta un asset strategico immediato, ben oltre la semplice proiezione futura”.

Dunque che ruolo rivestono i giovani professionisti?
“Guardiamo ai giovani come a veri agenti del cambiamento: la loro attitudine a osservare i processi da angolazioni inedite e la propensione alla tecnologia sono la chiave per superare le consuetudini consolidate, imprimendo una spinta decisiva alla nostra evoluzione digitale e culturale. In questo delicato processo, la formazione multidisciplinare ha un ruolo centrale. L’inserimento deve essere vissuto come un percorso di conoscenza reciproca in cui non ci limitiamo a insegnare la sola tecnica finanziaria. Attraverso collaborazioni di eccellenza, come quella progettuale avviata con il Politecnico di Milano, formiamo i nostri banker su tematiche di frontiera come la geopolitica, la finanza comportamentale e l’intelligenza artificiale. Un approccio di questo tipo è vitale per avere consulenti consapevoli delle rapide evoluzioni economiche e sociali. Offrire ai giovani un ecosistema basato su tempestività di risposte, snellezza operativa e vicinanza totale tra centro e rete è il fulcro della nostra value proposition. È solo attraverso una cultura aziendale solida che si riescono a valorizzare le persone, facendole sentire parte integrante di un progetto comune e duraturo nel tempo”.
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