Umbria

Università di Perugia, il nuovo presidente del consiglio studentesco


Tommaso Belia è il nuovo presidente del consiglio studentesco dell’Università di Perugia. Lo studente di Scienze Politiche dell’Udu è stato eletto nella seduta del 5 marzo. La Sinistra Universitaria esprime 20 consigliere e consiglieri su 30. 

 

“Nella stessa seduta in cui si elegge il presidente – si legge nel nuovo regolamento – , il Consiglio Studentesco elegge i due vicepresidenti congiuntamente in un’unica votazione, contestualmente vengono nominati i due segretari. Il primo vice presidente è quello che ha ottenuto, nelle elezioni, il maggior numero di voti. In caso di parità dei voti ottenuti da entrambi i vice presidenti, il primo vice presidente è quello più anziano per età accademica e in subordine per età anagrafica”.

 

Ecco il suo discorso di insediamento.

 

Buon pomeriggio a tutte e a tutti. Innanzitutto, ci tengo a ringraziare le consigliere e i consiglieri del sindacato studentesco di cui faccio parte, Sinistra Universitaria–UdU Perugia, per avermi accordato la loro fiducia. Sono certo che, insieme, eserciteremo con rispetto e senso di responsabilità il ruolo che le nostre colleghe e i nostri colleghi ci hanno affidato. 

 

La maggioranza con cui sono stato eletto certifica, ancora una volta, come una visione esplicitamente politica della rappresentanza studentesca venga premiata con un ampio consenso. 

Anche in questa tornata elettorale, la comunità studentesca ha scelto un modo di fare rappresentanza che non si limita alla mera gestione degli affari correnti, ma che agisce seguendo valori e riferimenti culturali ben precisi. Una rappresentanza che ha saputo tenere insieme, perché indissolubilmente legate, battaglie universitarie, territoriali, globali e generazionali. Ne sono dimostrazione le battaglie portate avanti in questo Consiglio, negli altri organi del nostro Ateneo e sul territorio. 

 

Siamo ora chiamate ad ottenere nuovi e importanti risultati e ad affrontare le sfide che si pongono davanti a noi. Ne cito alcune. L’università pubblica subisce ripetuti attacchi alla propria autonomia e alla propria sopravvivenza da parte del Governo e del Ministero dell’Università e della Ricerca che, al contrario, favoriscono la crescita e l’espansione delle università telematiche, in un chiaro disegno di smantellamento del sistema pubblico a beneficio di quello privato. È necessario, come rappresentanti della comunità studentesca del nostro Ateneo, difendere l’università pubblica, unica in grado di garantire una formazione libera e accessibile per tutte e tutti. 

 

Una linea programmatica fondamentale del nostro mandato dovrà necessariamente essere l’ampliamento dei servizi di mobilità, che rappresentano un tassello imprescindibile delle politiche di welfare studentesco. Sarà necessario stabilizzare ed estendere alle tratte ferroviarie regionali il pass TPL e integrare al suo interno il prossimo servizio di mobilità notturna GIMO. Sarà inoltre necessario concretizzare la riforma del sistema contributivo studentesco, stabilizzando il provvedimento della no tax area a 30.000 euro e riformando le fasce contributive superiori in un’ottica di maggiore progressività, così da abbattere il più possibile le barriere economiche e sociali che ostacolano l’accesso alla formazione universitaria. Sarà poi fondamentale proseguire il lavoro sui servizi per il benessere psicologico delle studentesse e degli studenti, sulla linea tracciata dalle ultime implementazioni, con l’obiettivo di rendere il servizio sempre più capillare ed efficace. Questo nella consapevolezza che sia necessario intervenire anche sulle cause strutturali del diffuso malessere psicologico che attraversa oggi la comunità studentesca. Voglio inoltre ribadire l’importanza di costruire un’università realmente capace di accogliere tutte le soggettività e di promuovere politiche di inclusione e di uguaglianza di genere in maniera attiva e propositiva. Da anni, ormai, Perugia è il palcoscenico di una forte crisi abitativa, in linea con il trend nazionale del caro affitti. Di fronte a un’emergenza di tale portata, che si acuisce anno dopo anno, come rappresentanti della comunità studentesca non possiamo esimerci dall’intervenire affinché sia garantito a tutte le studentesse e a tutti gli studenti un pieno diritto allo studio, che passi anche – e soprattutto – dal diritto all’abitare. 

 

Riservo poi uno spazio, necessariamente, nel mio discorso di insediamento a una doverosa assunzione di responsabilità nei confronti della minoranza, che il mio ruolo impone e che cercherò di esercitare con impegno e rispetto. Nonostante l’ampia maggioranza, mi impegnerò affinché questo Consiglio sia un luogo di confronto e di scambio tra differenti punti di vista che, seppur minoritari, sono presenti all’interno della comunità studentesca e rappresentati in questo consesso. È perciò dovere mio e della maggioranza che mi ha eletto porsi in ascolto anche di queste istanze. 

 

Lasciatemi ora rivolgere un invito al Consiglio. Mentre nel mondo intorno a noi l’uso della forza militare sembra essere diventato l’unico strumento per la risoluzione dei conflitti, mentre vediamo studentesse e studenti morire, università crollare sotto il peso dei bombardamenti aerei, ospedali non poter più essere considerati luoghi sicuri, mentre assistiamo giorno dopo giorno allo sgretolarsi del diritto internazionale, è nostro compito portare anche in questa sede una contro-narrazione che rimetta al centro la persona, la pace e il rispetto dei diritti umani, come realtà concrete e non come meri proclami assoggettati agli interessi economici. 

Auguro a tutte e a tutti noi buon lavoro, con l’obiettivo di rappresentare al meglio la comunità studentesca di cui siamo parte.


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