Liguria

Ciclista morto a Recco dopo un frontale con un camion: dai dati del Garmin possibili riscontri sulla dinamica


Genova. Potrebbero essere i dati rimasti registrati sul Garmin posizionato sulla bici di Marcello Venanti a chiarire meglio la dinamica dell’incidente frontale in cui ha perso la vita due giorni fa il 48enne genovese in in località Ponte di Vexina lungo la strada provinciale 333 nel territorio comunale di Recco.

Per questo la pm Valentina Grosso, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha iscritto come di prassi il camionista nel registro degli indagati in modo che possa partecipare ai successivi accertamenti, ha disposto non solo il sequestro dei due mezzi ma anche quello del dispositivo utilizzato per visualizzare strade e percorsi ma che tiene traccia di molti altri dati, dalla posizione alla velocità.

Nel punto in cui si è verificato lo schianto infatti non ci sarebbero telecamere che puntano direttamente sulla strada. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia locale di Recco Venanti stava percorrendo in bici il tratto in discesa che da Avegno entra nel territorio di Recco quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato frontalmente con un camion che procedeva in salita in direzione opposta.

Il camion in base ai rilievi si sarebbe trovato regolarmente sulla sua corsia per cui l’ipotesi prevalsa nelle prime ore (anche se saranno proprio gli accertamenti disposti dalla procura a confermarla o smentirla)  è che il ciclista possa aver imboccato male la curva in un tratto particolarmente a rischio.

Il conducente del camion è risultato negativo all’alcol test. La procura ha sequestrato anche il suo telefono, oltre a quello della vittima su cui la prossima settimana sarà dato l’incarico per l’autopsia.Vernanti, che abitava a Quarto e faceva l’agente di commercio, lascia una moglie e due figlie.




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