Call center “Chiama Roma” a Crotone, nel nuovo bando clausola sociale e principio di territorialità
Si è concluso positivamente l’incontro odierno a Roma tra le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl e Uil e il Comune, segnando l’epilogo favorevole della vertenza sul servizio “Chiama Roma 060606”.
Le ragioni della mobilitazione e il ritiro del bando
A seguito della mobilitazione iniziata a dicembre, con la proclamazione dello stato di agitazione e la successiva diffida formale, il Comune di Roma aveva ritirato il bando di gara, poiché, come da noi evidenziato, presentava palesi violazioni dell’“Accordo per un lavoro tutelato negli appalti”, configurava un dumping contrattuale e non garantiva alcuna tutela ai lavoratori in caso di cambio appalto, con il concreto rischio di perdita del posto di lavoro.
Le nuove garanzie per i lavoratori
Nel corso della riunione odierna, l’Amministrazione Capitolina ha accolto le rivendicazioni sindacali e, nel rispetto gli accordi sottoscritti, ha precisato che nel nuovo bando il contratto collettivo di riferimento sarà quello delle Telecomunicazioni, ci sarà l’applicazione della clausola sociale e del principio di territorialità.
È stato inoltre eliminato l’elemento discriminatorio che attribuiva un punteggio aggiuntivo alle aziende che assumevano personale su Roma.
Soddisfazione sindacale e coerenza d’azione
“Desideriamo esprimere grande soddisfazione per questo risultato, raggiunto grazie alla determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori e all’impegno costante della SLC CGIL Calabria. In ogni fase della vertenza, l’attenzione è sempre stata rivolta esclusivamente alla tutela dei posti di lavoro e degli interessi collettivi, valori che hanno guidato ogni nostra azione, e i fatti hanno dimostrato la coerenza e la credibilità del nostro operato.
Lasciamo agli altri la matita blu degli insegnanti, noi fin dal primo giorno abbiamo intrapreso congiuntamente la strada della lotta e della vertenzialità che hanno portato ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.
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