Raid al cimitero di Canicattì, rubate le aquile sul monumento funebre del giudice Saetta e del figlio Stefano
Raid notturno al cimitero comunale di Canicattì, dove ignoti hanno rubato vasi, maniglie in ottone, una statua in bronzo e le due aquile collocate sul monumento funebre del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano. Il danno economico non è stato ancora quantificato, ma oltre al valore materiale si tratta di un gesto che ha oltraggiato le sepolture e provocato gravi danni a loculi, cappelle gentilizie e monumenti.
A scoprire il furto sono stati i dipendenti comunali che hanno avvisato il sindaco Vincenzo Corbo, il quale ha richiesto l’intervento dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Canicattì.
Le indagini si preannunciano complesse: gli impianti di videosorveglianza del camposanto di via Nazionale, pur presenti, non sono funzionanti. Gli investigatori ipotizzano che a colpire possa essere stata una banda specializzata nella razzia di metalli.
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