Amana Melomè – Recalibration | Indie For Bunnies
Inizia con “Recalibration” la seconda vita musicale di Amana Melomè pittrice, attrice, cantante eclettica e cosmopolita che ha vissuto in Italia, negli Stati Uniti, a Stoccolma, cresciuta in una famiglia dalle solide radici musicali e artistiche (il nonno era Jimmy Woode che ha suonato con Duke Ellington) e una passione per il jazz.

Fondamentale l’incontro con Saverio “Sage” Principini che ha portato alla registrazione dei primi due album “Indigo Red” e “Phoenix Rising”, poi il terzo “Lock and Key” e un periodo di silenzio fino alla pubblicazione di questi otto brani registrati tra Spagna e America sempre con Principini in cabina regia, Deron Johnson al pianoforte, Enrico Mianulli a basso e contrabbasso, Don Brown alla batteria, Colm Fitzpatrick all’ukulele.
Una rinascita e una re – invenzione, ventisei minuti in cui Amana si trasforma da fenice a farfalla, simbolo di estremo cambiamento, di evoluzione costante tema centrale di un album molto curato, diviso in parti e capitoli, punti fermi che raccontano un’unica storia.
“Chrysalis (intro)” è un’introduzione minimale ma d’effetto, voce, spoken word, cinguettio di uccellini ad aprire la strada a “Con C.alma” piccolo inno alla calma interiore e esteriore, arrangiamento cadenzato con buon uso dei fiati, del pianoforte, delle percussioni, una piccola big band dal sound solido e ritmato.
La title track è il vero fulcro del disco, un brano neo – soul dall’indole grintosa e decisa che non rinuncia alla melodia in un crescendo magnetico per poi lasciar spazio al tono classic jazz di “Something Tells Me (interlude)” e di “Tomorrow Is On It’s Way” speranzoso e vivace, mentre “So Done” cantata anche in italiano, trascinata dal basso vira su coordinate funk e morbidamente psichedeliche.
Finale delicato ed essenziale con “Meet Me In Our Dreams” la voce di velluto di Amana e l’ukulele di Fitzpatrick in un duetto raffinato e dolcissimo, poi l’ipnotica e intensa “Limitless (outro)” ed è un cerchio che si chiude all’insegna del non porsi limiti a suggellare un disco avventuroso e emotivamente coinvolgente, che segna un cambio di passo per Amana Melomè.
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