Economia

Simon Kucher: l’inflazione sembra rallentare, ma la geopolitica può riaccenderla


A gennaio-febbraio 2026 l’inflazione è risalita nell’Eurozona (da 1,7% a 1,9% YoY tra gennaio e febbraio), sostanzialmente ancora bassa negli Stati Uniti rispetto al target (CPI 2,4% YoY a gennaio), moderata nel Giappone ma in discesa rispetto ai massimi 2025, e molto bassa in Cina (CPI +0,2% YoY a gennaio).

In Europa è salita (indice di prezzi al consumo) a 1,9% YoY a febbraio 2026 dopo il 1,7% YoY di gennaio; questa oscillazione è guidata dall’evoluzione dei prezzi energetici e da una lieve ripresa dei prezzi dei servizi. Questo mantiene l’inflazione per ora ancora sotto l’obiettivo della BCE del 2% ma con rischi al rialzo se il prezzo del petrolio dovesse risalire ancora.

Negli Stati Uniti il CPI è a +2,4% YoY a gennaio 2026 e la Fed mantiene la policy in attesa dei dati e ha condiviso l’impegno a riportare l’inflazione al 2%.

Se ci interroghiamo su quali effetti possono avere le crisi geopolitiche e la guerra la risposta è semplice. Chiaramente possono indurre ulteriore shock sull’offerta energetica (prezzi petroliferi) e invertire rapidamente la disinflazione; al contempo la domanda globale più debole (dalla Cina) sembra un po’ attenuare le pressioni sui prezzi industriali.

In sintesi i rischi principali a breve termine sono un rapido rialzo dei prezzi dell’energia per escalation geopolitica, una persistenza della componente servizi nelle economie avanzate che rallenta la discesa dell’inflazione e infine un po’ di shock da domanda se la Cina rimanesse debole (stagflation su settori vulnerabili).

In tutto questo, le banche centrali sono in spasmodica attesa dei dati per valutare eventuali altre azioni nel periodo.

Nei prossimi 2-3 mesi la traiettoria dell’inflazione dipenderà più da fattori esogeni (prezzi energetici legati a conflitti) che da pressioni domestiche strutturali; le istituzioni seguiranno una politica prudente “wait-and-see”, ma il rischio di scosse al rialzo resta concreto.

*Partner di Simon Kucher


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