Lazio

aula nel caos e opposizione espulsa. Il Municipio X approva tra le polemiche

Clima incandescente sul litorale romano. A Ostia il Consiglio del Municipio X di Roma si è trasformato in un’arena politica, tra accuse incrociate, proteste e l’intervento della Polizia Locale.

Alla fine la maggioranza ha approvato la delibera per la realizzazione della nuova area camper sul lungomare Amerigo Vespucci, ma il voto è arrivato solo dopo l’allontanamento dall’aula di tutta l’opposizione di centrodestra.

Quello che doveva essere un provvedimento per rilanciare il turismo sul litorale si è trasformato in uno scontro frontale sul tema dell’accoglienza sociale.

Il nodo è un emendamento presentato dal Partito Democratico che introduce una clausola di salvaguardia: se entro novanta giorni il Campidoglio non riuscirà a trovare una sistemazione stabile per le famiglie che oggi vivono nelle roulotte di viale Mediterraneo, queste potranno essere trasferite temporaneamente proprio nella nuova area camper.

Il progetto: parcheggi e turismo itinerante

La delibera riguarda la riqualificazione dell’area al civico 41 di lungomare Vespucci e prevede due interventi principali:

  • 200 nuovi posti auto, destinati a compensare i parcheggi persi dopo il prolungamento della pista ciclabile.

  • Una nuova area sosta camper, dotata di allacci elettrici, bagni chimici e fontanelle, con l’obiettivo di riportare sul litorale il turismo itinerante, assente dal 2022.

Un progetto che, nelle intenzioni della maggioranza, dovrebbe ridare slancio al lungomare e intercettare una fascia di visitatori sempre più diffusa.

La clausola che divide: accoglienza o rischio degrado

A far esplodere lo scontro è stata la previsione di un “piano B” per i nuclei familiari senza casa.

L’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi aveva assicurato che entro tre mesi sarebbe stata trovata una soluzione abitativa nei residence del sistema SASSAT per le dodici famiglie che oggi vivono in piazza del Mediterraneo.

L’emendamento approvato stabilisce però che, in caso di ritardi, l’area camper potrà accoglierle temporaneamente.

Una prospettiva che l’opposizione ha definito inaccettabile, temendo che uno spazio pensato per il turismo possa trasformarsi in un insediamento permanente di emergenza sociale.

Aula nel caos e opposizione fuori

La seduta è degenerata rapidamente. Le proteste dei consiglieri di Fratelli d’Italia e Lega hanno portato alla sospensione dei lavori e all’intervento della Polizia Locale, chiamata dalla presidenza per sgomberare l’aula.

Dal centrodestra sono arrivate accuse pesanti: «Clima istituzionale deteriorato» e forte contrarietà al trasferimento delle famiglie, giudicato incompatibile con la vocazione turistica dell’area.

Diversa la posizione delle altre opposizioni: Movimento 5 Stelle e Azione sono rimaste in aula ma hanno scelto l’astensione. «Siamo favorevoli all’area camper per il turismo – hanno spiegato i capigruppo – ma contrari a soluzioni che rischiano di consolidare situazioni di marginalità lontano dai servizi».

La linea della maggioranza

Il presidente del Municipio X, Mario Falconi, difende la scelta:

«La maggioranza si è assunta la responsabilità di andare avanti per il bene del territorio. Per tre volte questo provvedimento era stato bloccato con motivazioni che riteniamo pretestuose».

Proteste annunciate

La tensione politica non sembra destinata a spegnersi. Per la mattinata di oggi 5 marzo è stato annunciato un sit-in davanti alla sede municipale di piazza della Stazione Vecchia.

Sul lungomare di Ostia si gioca ora una partita delicata: conciliare la vocazione turistica del litorale con le emergenze sociali della città. Un equilibrio che, almeno per ora, resta tutto da costruire.

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