La cartomante Grazia e i suoi ‘Tarocchi letterari’
C’è chi muore dalla voglia di conoscere ciò che ci riserva il futuro e chi mente. Perché una caratteristica umana rimasta immutata nei millenni è la morbosa curiosità di sapere quando incontreremo l’anima gemella, ammesso che esista, e quali ostacoli ci attendono lungo il cammino. Da sempre, per questo, siamo affascinati dal mondo dei tarocchi e spesso ci affidiamo a esperti dell’occulto senza avere le coordinate giuste per distinguere professionisti da cialtroni. La cartomante e tarologa barese Grazia Giardiello lotta da anni contro i pregiudizi, portando avanti con etica la sua arte dei “Tarocchi letterari” e cercando di aprire gli occhi a chi desidera farsi leggere il domani, spiegando come evitare di incappare in truffatori che inquinano le professioni profetiche.
«Il mondo del mistero e dell’occulto mi ha sempre ammaliato – racconta Grazia nel salotto di “Social Night” – e da laureata in Lettere ho sempre amato l’aspetto storico e artistico dei tarocchi. Una mattina mi sono svegliata e ho sentito l’esigenza di imparare a leggerli. Quando ho comunicato alla mia famiglia di voler intraprendere questo percorso la reazione è stata spiazzante, ma positiva. Ci vogliono ricerca, intuito e molta empatia per diventare cartomante. Però bisogna fare attenzione: non si deve confondere questa figura con chi specula sulle persone più fragili. Per legge non possiamo rivelare informazioni sulla salute o su questioni legali del consultante, né leggere le carte ai minori».
L’esperta sottolinea anche che non deve mai crearsi una relazione di dipendenza con il cartomante. «Ci sono uomini e donne particolarmente vulnerabili che cercano rassicurazioni e si rivolgono a noi con frequenza. Mi capita di essere contattata dalla stessa persona a distanza di pochi giorni, ma cerco di evitare letture continue: c’è un aspetto etico da rispettare a cui tengo moltissimo, anche a mio discapito. I tarocchi parlano della nostra umanità, delle emozioni e dei sentimenti, ma non vanno confusi con metodi terapeutici. Il nostro compito è aiutare il consultante a capirsi».
Da anni Grazia organizza eventi sul territorio barese insieme a diverse associazioni cittadine, rivelando attraverso i suoi tarocchi sfumature del futuro dei partecipanti, sempre più interessati a sapere se avranno fortuna in amore e nel lavoro. «A Bari in tantissimi si rivolgono a me per conoscere il destino della propria relazione o se incontreranno mai l’anima gemella. Le carte più temute sono l’arcano XIII, la Morte, la Torre e la Luna. Hanno significati intensi, ma anche le emozioni negative fanno parte della vita e del nostro percorso. A volte mi capita di fare letture impegnative in cui compaiono queste carte e non è necessario spiegare tutto: non è il mio compito. Cerco piuttosto di comunicare qualcosa che dia speranza, come in ogni cosa nella vita. Se fosse per le mie amiche dovrei leggere loro i tarocchi ogni giorno, ma provo a mettere un freno alla loro curiosità».



