Stendardo di Raffaello, la ripulitura porta alla luce il disegno preparatorio del maestro dell’arte

Lo Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello Sanzio torna a nuova vita. Il recente restauro dell’opera opsitata presso la Pinacoteca comunale di Città di Castello, condotto dall’Istituto centrale di Roma, ha riportato alla luce il disegno preparatorio tracciato da Raffaello direttamente sulla tela, prima della stesura della preparazione.
La scoperta assume particolare rilevanza per gli studi tecnici e storico-artistici sull’opera e sulla tecnica esecutiva del giovane Raffaello, perchè la scoperta, imprevista, riguarda aree oggi prive di pittura e rimaste finora nascoste dai materiali sovrammessi. La rivelazione del disegno, oggi pienamente leggibile, introduce un dato nuovo sulla fase di progettazione dell’immagine da parte dell’artista.
Grazie alle nuove rivelazioni sarà possibile, per gli studiosi di tutto il mondo, conoscere con precisione profili, dettagli e aspetti iconografici che, fino a questo momento, potevano essere soltanto ipotizzati.
L’intervento di restauro è stato condotto in sinergia con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Umbria e con il Comune di Città di Castello ed è stato coordinato dalla Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio del Ministero della Cultura.
Iniziato a luglio, il restauro costituisce la seconda fase di un progetto scientifico elaborato dall’Istituto centrale del restauro di Roma e avviato già nel 2020 su impulso della Soprintendenza allora diretta da Marica Mercalli, in occasione del cinquecentenario della morte dell’artista. In occasione della mostra Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo promossa dal Comune di Città di Castello era stata completata la prima fase del programma d’intervento, rivolta alle lacune reintegrabili. Per l’occasione, era stata eseguita un’integrazione a tratteggio delle lacune che possedevano adeguati requisiti, per restituire una visione più unitaria alle immagini.
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