Sanità, parte dal Molise la battaglia delle aree interne: la Conferenza dei sindaci detta la linea (VIDEO) | isNews
Tra le proposte di modifica al Disegno di legge delega in materia di riorganizzazione sanitaria incentivi per il personale che sceglie gli ospedali pubblici, tempi di intervento ridotti per le patologie tempo-dipendenti e rafforzamento delle Guardie mediche e del servizio 118
di CARMEN SEPEDE
CAMPOBASSO. Salvare gli ospedali e l’assistenza sanitaria del Molise per mezzo di una battaglia che superi gli steccati politici e gli stessi confini della regione, attraverso il coinvolgimento di tutte le aree interne del Paese, con caratteristiche e problemi simili a quelli del nostro territorio.
Questa la posizione della Conferenza dei sindaci, che hanno presentato in una conferenza stampa nella Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso l’emendamento al Disegno di legge delega in materia di riorganizzazione sanitaria, inoltrato ai parlamentari molisani e al presidente della Regione Francesco Roberti. A illustrarne i contenuti, il presidente della Conferenza e sindaco di Agnone Daniele Saia, insieme alla sindaca di Campobasso Marialuisa Forte e al sindaco di Isernia Piero Castrataro.
Tra i punti principali dell’emendamento la previsione di incentivi economici e organizzativi per il personale che sceglie le strutture ospedaliere e territoriali pubbliche, attraverso lo stanziamento di risorse aggiuntive rispetto a quelle destinate in via ordinaria alle Regioni, tali da non gravare sui bilanci delle sanità regionali. Una misura che mira a contrastare la carenza di medici nelle aree più disagiate. L’emendamento prevede anche criteri correttivi relativi al DM 70, in modo da evitare che la rigida applicazione delle soglie numeriche causi il taglio di servizi e presidi essenziali. In particolare, si chiede che nei territori con tempi di percorrenza elevati siano garantiti i servizi per le patologie tempo-dipendenti, nel rispetto di tempi utili per l’accesso alle cure.

Nel documento della Conferenza viene ribadita anche la necessità che il ‘Cardarelli’ di Campobasso, presidio Hub regionale, garantisca servizi di diagnosi e terapia, propri di un Dea di II livello, per le patologie tempo-dipendenti. Infine, l’emendamento chiede il rafforzamento delle guardie mediche e del 118, nonché correttivi nel reparto del Fondo sanitario nazionale per garantire equità territoriale.
“Sono richieste che stiamo facendo da cinque anni – ha commentato il presidente della Conferenza dei Sindaci, Daniele Saia – Speriamo che questo emendamento venga accolto e sostenuto da tutte le forze politiche. Ribadisco che sulla sanità non devono esserci divisioni, servono trasversalità e unità d’intenti, per tutelare il diritto alle cure di tutti i cittadini molisani”.
“Questo non è un emendamento per il Molise ma per tutte le aree interne – ha rimarcato il sindaco di Isernia Piero Castrataro – Siamo consapevoli che questa è una battaglia difficile, ma gli spiragli possono esserci soltanto se ampliamo il raggio di azione, non guardando all’appartenenza politica ma ai territori che hanno una distribuzione di popolazione e caratteristiche simili a quella del Molise. La sfida vera, oggi, è non dividersi”.
“Porterò la questione all’attenzione del direttivo nazionale Anci – ha anticipato la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte – Si fanno progetti per le aree interne e si smantellano i servizi essenziali. Sulla sanità si gioca una partita troppo importante, per la quale non deve esserci colore politico”.
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