Toscana

“Pianta organica del Comune, nomine e trasferimenti al novantesimo minuto. Cosa c’è dietro?”


Nota del consigliere comunale Michele Menchetti.

“Ancora dubbi sulla legittimità e opportunità politica delle nuove procedure selettive a pochi mesi dalle elezioni comunali. Per questo ho depositato un’interrogazione a risposta scritta per fare luce su una serie di movimenti di personale che stanno interessando uffici chiave del Comune di Arezzo, proprio mentre la consiliatura volge al termine. 

Al centro c’è il caso del responsabile di uno degli uffici della Manutenzione, rimosso dal suo incarico lo scorso 16 febbraio e trasferito ai Tributi. Un movimento che ha subito innescato la pubblicazione di nuovi avvisi per la ricerca di funzionari con incarico di elevata qualificazione per la direzione sia dell’Ufficio strade che dell’Ufficio stabili e impianti. Stupisce innanzitutto come l’amministrazione comunale indica procedure selettive per posizioni apicali e con requisiti molto specifici e poi non richieda la laurea ma il solo diploma di geometra o tecnico unito a un’esperienza quinquennale. 

Ma andiamo avanti perché più in generale si profila una clamorosa incoerenza normativa. Una recente modifica al regolamento comunale stabilisce infatti che gli incarichi di elevata qualificazione terminino con la fine del mandato del dirigente che li ha conferiti. Poiché molti dei dirigenti attuali, tra cui quello che ha bandito i nuovi suddetti avvisi, vedranno scadere il proprio contratto con la fine del mandato del sindaco Ghinelli che senso hanno queste selezioni del novantesimo minuto se decadranno fra pochissimi mesi seguendo il destino del dirigente proponente? 

Oltre a questa contraddizione, politicamente siamo dinanzi ancora una volta alla blindatura in fretta e furia di figure professionali. Quali sono, dunque, fatti e atti alla mano, le motivazioni che hanno spinto a trasferire una risorsa con competenze tecniche attinenti dalla manutenzione ai tributi e le strategie dietro questo valzer di poltrone che dopo avere coinvolto i vertici della polizia locale e della Fondazione Guido d’Arezzo si estende ai gangli della pianta organica. Con il rischio di condizionare i futuri assetti della stessa anche post elezioni di maggio”.

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